Giovedì 08 Dicembre 2016 | 15:16

Sparò al rivale in amore, arrestato 25enne

Regolamento di conti tra albanesi a Villa SelvaPreso dopo oltre 7 mesi di fuga all'estero

Sparò al rivale in amore, arrestato 25enne

FORLÌ. A giugno aveva sparato all’addome a un connazionale al culmine di una lite per motivi legati a una ragazza. Poi era scappato. Domenica è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Forlì al suo rientro in Italia, all’aeroporto di Bologna. Un albanese di 25 anni, Gjergji Kastriot, deve rispondere di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, porto abusivo di arma da fuoco, lesioni gravissime e ricettazione.

La sera del 9 giugno due gruppi di albanesi si confrontarono nella zona di Villa Selva. Un incontro che doveva essere chiarificatore dopo settimane di litigi e discussioni a causa di una ragazza “contesa” tra vecchio e nuovo fidanzato, appartenenti alle due compagnie contrapposte. La sera prima c’era stato un altro scontro in una discoteca di Cervia, così i due gruppi avevano deciso di incontrarsi per “risolvere” la questione. Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile di Forlì, coordinata prima dal sostituto procuratore Fabio Di Vizio, poi dal Procuratore Sergio Sottani, era seguita una serie di contatti via sms e telefonate per stabilire il luogo dell’incontro: prima al Ronco, poi a Villa Selva. Il gruppo aggressore composto da 4 persone, ha atteso l’arrivo di due auto con 5-6 persone. Quando le due vetture hanno parcheggiato è sceso solo l’albanese rimasto poi ferito, Ganoshi Misard, 24 anni, mentre gli altri sono stati bloccati dai compagni, armati di pistola, del feritore. Il confronto tra Gjergji Kastriot e Ganoshi Misard è subito sfociato in violenza, con il primo che ha più volte colpito il rivale fin quando quest’ultimo, già accasciato a terra, è stato raggiunto da un colpo di pistola all’addome. Poi è stato il fuggi fuggi. Sul posto, all’arrivo del 118 e della Polizia c’erano solo il 24enne ferito e un amico. Le indagini della Squadra Mobile non sono state per niente facili. Le tracce degli aggressori in fuga sono state seguite all’indomani fino in Serbia, Croazia e Montenegro, dove sono stati controllati dalla polizia locale. Tre di loro avevano varcato a piedi il confine albanese, dandosi alla macchia. Fino a domenica quando Kastriot è tornato in Italia, forse stanco della fuga. Ad attenderlo la Squadra Mobile che lo ha arrestato.

 

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