Martedì 06 Dicembre 2016 | 22:43

FORLIMPOPOLI

La Provincia dice no alla centrale

Decreto del presidente Davide Drei per negare l'autorizzazione all'impianto a biogas

La Provincia dice no alla centrale

FORLIMPOPOLI. La Provincia di Forlì-Cesena ha detto ufficialmente no alla centrale biogas di San Pietro ai Prati. Il presidente Davide Drei ha firmato il decreto che nega la concessione alla “Suvenergy” per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile da realizzare in via Prati, nel comune di Forlimpopoli. Non è servita la diffida di dieci giorni fa dell’azienda livornese che intimava alla Provincia di rilasciare l’autorizzazione per la costruzione ed esercizio dell’impianto in questione «entro e non oltre il termine di trenta giorni» dal 18 giugno.

Decisivi i pareri negativi espressi dal settore edilizia del Comune di Forlimpopoli, dall’Ausl, da Hera, da Enel, da Arpa, tutti chiamati ad analizzare, per quanto di loro competenza, caratteristiche e fattibilità dell’impianto. Mancanze secondo la Provincia, per le quali aveva chiesto integrazioni mai presentate da “Suvenergy”. Il diniego della Provincia è un successo del Comitato contro la centrale, nato a novembre scorso. «E’ una vittoria di tutti i cittadini che si sono impegnati in questa battaglia, di chi ha partecipato alle riunioni e agli incontri, degli esperti che sono venuti a parlare ai cittadini per spiegare le ragioni del no - dice il presidente Gianfranco Montaletti -. Oggi è un giorno nel quale possiamo gioire. Dopo Ferragosto organizzeremo una festa qui a San Pietro. La Provincia ha bocciato il progetto e non possiamo che esserne contenti. Le osservazioni erano circostanziate: da quelle di Hera sulle acque che finivano nello scolo fognario, ad Arpa che sottolineava il fatto di non sapere la provenienza dei rifiuti che finivano nella centrale, per non parlare degli stoccaggi, dell’inquinamento acustico e della strada che non è idonea al passaggio dei mezzi per il trasporto del materiale».

Una battaglia iniziata a novembre, partita tra le diffidenze, ma vinta grazie all’entusiasmo e all’unità di intenti. «Una vittoria contro chi ci diceva che era inutile perchè ormai era tutto scritto. Invece questa è la dimostrazione che anche chi deve decidere, deve sentire quello che i cittadini hanno da dire. Ringraziamo anche Drei e il sindaco Grandini: con lui abbiamo avuto degli scontri, ma è sempre stato un arbitro, mentre tutti lo tiravano per la giacchetta».

Ora “Suvenergy” avrà 60 giorni di tempo per presentare ricorso al Tar e 120 per presentarlo al Capo dello Stato.

«Non è stato facile il nostro lavoro - conclude Montaletti - da novembre abbiamo fatto tanti incontri. Adesso ci godiamo la vittoria, ma non ci fermiamo perchè ci sono tante problematiche che vanno affrontate. Dal cambiamento del Rue che già avevamo richiesto, all’alluvione del 5-6 febbraio. E poi vogliamo far partire iniziative per sensibilizzare già dalle scuole al rispetto dell’ambiente. E vorremmo che quando vengono presentati questi progetti i cittadini venissero informati subito».

 

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