Sabato 03 Dicembre 2016 | 05:38

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VIOLENZA IN CASA

Picchia la madre col mattarello, arrestato

L'86enne vittima da tempo di una lunga serie di vessazioni e maltrattamenti

 Picchia la madre col mattarello, arrestato

FORLÌ. Ha strappato dalle mani della madre di 86 anni il mattarello di legno col quale la donna stava cercando, invano, di difendersi dalla furia del figlio 65enne in preda all’alcol, colpendola due volte alla faccia e spaccandole il naso. La donna, terrorizzata e sanguinante, si è rifugiata dai vicini di casa che hanno chiamato 118 e Carabinieri. I militari, giunti sul posto con gli adeguati rinforzi, hanno arrestato l’uomo che non ha opposto resistenza, portandolo in carcere.

Ad operare, nella tarda serata di sabato scorso, i militari del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì che hanno ammanettato il violento, disoccupato e nullafacente, con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni volontarie aggravate e ubriachezza molesta.

Il grave episodio del fine settimana, purtroppo, è solo il triste epilogo di una storia contraddistinta da violenze quotidiane - piccole e grandi - che va avanti dal 2012, quando la donna, che vive proprio con il suo “aguzzino” in una casa del centro storico, denunciò una prima volta il figlio.

Da allora, però, l’anziana aveva continuato a subire in silenzio maltrattamenti frutto dei più banali motivi. Per esempio quello che ha scatenato la furia di sabato sera è stato il luogo in cui la donna stava pulendo i fagiolini. Una banalità usata solo come scusa per il figlio in evidente stato di ubriachezza, condizione quasi abituale. A quel punto hanno cominciato a volare schiaffi e pugni indirizzati al volto della 86enne che, come ricordato, ha cercato di difendersi provando a prendere il mattarello, finendo invece solo per peggiorare la situazione. Tanto è vero che il 65enne ha usato proprio quell’oggetto per fratturarle il setto nasale. Trauma per il quale, dopo le cure al Pronto soccorso dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni”, la donna si è vista refertare trenta giorni di prognosi.

L’uomo, ormai calmo, non ha opposto resistenza ed è stato tratto in arresto e portato in carcere. Nel frattempo gli inquirenti hanno ricostruito, anche grazie alle testimonianze raccolte tra i vicini di casa, la lunga sequenza di vessazioni degli ultimi anni che hanno sempre visto come vittima impossibilitati a difendersi l’anziana madre, dalla corporatura molto gracile. Informazioni utili per il gip chiamato a convalidare il fermo.

 

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