Mercoledì 28 Settembre 2016 | 03:39

SIT-IN

«Gli inceneritori non sono la soluzione»

Cittadini in campo per la temuta riclassificazione dell'impianto di Hera

«Gli inceneritori non sono la soluzione»

FORLÌ. «Ne abbiamo pieni i polmoni» è lo slogan che ha risuona ieri mattina in piazza Morgagni, davanti alla sede della Provincia, durante la manifestazione promossa dal forum “No inceneritori” nonostante la Conferenza dei servizi per la riclassificazione dell’inceneritore di Hera fosse stata rinviata su richiesta del Comune.

«Abbiamo ottenuto un primo risultato significativo - sottolinea Alberto Conti, presidente del Wwf forlivese - cittadini e amministrazione lottano per interrompere la procedura. Non si può proseguire in questa direzione, sopratutto quando le imposizioni nazionali come quelle previste dallo “Sblocca Italia” vanno ad ostacolare l’azione virtuosa locale che favorisce il riciclo piuttosto che l’incenerimento».

Una questione che non vuole rimanere all’interno dei confini cittadini e provinciali ma «la nostra intenzione è ridiscutere tutta la vicenda anche a livello nazionale - prosegue Conti - dal momento che in alcune province italiane la determinazione della classificazione dei propri inceneritori è avvenuta per conto di un dirigente e non con una commissione esperta. In più una direttiva dell’Europa ci impone come prioritaria la preparazione per il riutilizzo, privilegiando il recupero di materia rispetto a quello dell’energia. L’Italia è purtroppo disattenta alle direttive comunitarie al punto che alcuni Paesi europei rivendicano una concorrenza economica sleale sui rifiuti». Una campagna pubblica di sensibilizzazione che dura da molti anni e che nel corso del tempo «ha sollevato la coscienza di molte persone ma non delle amministrazioni. - sottolinea Patrizia Gentilini, medico che da sempre appoggia la causa -. Infatti ancora oggi, dopo undici anni, siamo qui a combattere nonostante la scienza abbia scoperto e dimostrato quali siano le conseguenze degli effetti degli inceneritori. Siamo ancora alla preistoria e noi non abbasseremo la guardia». Intanto dopo la richiesta di rinvio della Conferenza dei servizi e «l’importante manifestazione (di ieri mattina ndr), attendiamo le verifiche di Arpa sui procedimenti e i regolamenti attuativi che completano l’istruttoria riguardante lo “Sblocca Italia” - conclude l’assessore all’ambiente Alberto Bellini -. Quando avremo ottenuto ciò ci esprimeremo e valuteremo le nostre azioni nel rispetto dei nostri indirizzi politici da sempre sostenuti, che prevedono il trattamento esclusivo dei rifiuti urbani, la portata massima dell’inceneritore pari a 120mila tonnellate per anno e la riduzione di quest’ultima con l’aumento della raccolta differenziata. Tutti vincoli che chiediamo vengano confermati anche nelle future programmazioni della Regione».

 

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