Mercoledì 28 Settembre 2016 | 13:58

IL DIBATTITO

Piazza, no alle auto, sì alla Madonna

Piazza, no alle auto, sì alla Madonna

FORLÌ. Ci mancava solo il gruppo su “facebook” che chiede perentoriamente: «La Madonna ritorni in Piazza!». Il fondatore è Daniele Casi, per dieci anni segretario dell’ultimo presidente della Provincia eletto dal popolo, Massimo Bulbi, e ora giornalista “freelance”. «L’idea - risponde Casi, ovviamente tramite il social network - mi è venuta come provocazione al dibattito cittadino sulla riqualificazione della piazza, insorto l’indomani dell’apertura di Eataly. Ho invitato un centinaio di amici illustrando le ragioni del gruppo e adesso vediamo come butta».

Eretta il sabato santo del 23 aprile 1639 a tangibile segno della devozione dei forlivesi per la Regina del Cielo, fu abbattuta per puro spirito anticattolico il 21 maggio 1909 da un gruppo di anarchici capeggiati da un tal Benito Mussolini, ancora lontano dall’evoluzione fascista. Se la colonna fu riposta in un magazzino comunale, la statua della Madonna, scolpita da Clemente Molli, trovò riparo presso la chiesa di San Filippo Neri. Stele e scultura sono state ripristinate a fianco della Cattedrale nel 1927, sei anni dopo che la Madonna era stata rimpiazzata in piazza Saffi dal monumento al triumviro, scolpito da Filippo Cifariello. «La città di Forlì - si legge sul gruppo facebook - solitamente silente e sonnacchiosa, ogni tanto si riscopre agorà e dà vita a vivaci dibattiti su temi densi e coinvolgenti. Dopo la querelle sulla pensilina degli autobus davanti al Palazzo delle Poste, che vent’anni or sono coinvolse per mesi e mesi le migliori penne del contado… ci voleva lo sbarco di Eataly per animare un 2015 partito abbastanza sonnacchioso». E fin qui niente di strano. La provocazione è al capoverso successivo: «Siamo d'accordo col sindaco! La piazza non deve tornare agli anni ’60, ma ai primi del ’900! Senza auto e senza Saffi. Vogliamo che, a troneggiare sul cuore della città, torni la Madre e la Patrona di tutti i forlivesi».

Nato per caso e quasi per dileggio, il gruppo pro-mariano su “facebook” ha tutte le carte in regola per rinfocolare la piazza… all’inizio solo a parole, poi si vedrà.

 

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