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Il 14 agosto torna la "Grande rustida dei pescatori" a Cesenatico

di CLAUDIA ROCCHI

Il 14 agosto torna la "Grande rustida dei pescatori" a Cesenatico

Nell’estate ferragostana di Cesenatico c’è un evento che, nel nome del pesce, resiste da quasi sessant’anni: è la “Grande rustida dei pescatori” promossa dalla cooperativa Casa del pescatore.

L’appuntamento si rinnova martedì 14 agosto, a partire dalle 19.30, sul piazzale antistante il mercato ittico, vicino al porto canale, lato di ponente. È un luogo di lavoro, l’estetica è da spazio industriale, eppure la rustida lo riempie di colori e di gente allegra, vogliosa di gustare vero pesce fresco preparato da pescatori che si cimentano con semplicità da provetti chef. «Arrivano fino a duemila persone per animare questa festa unica – dice Mario Drudi a nome della Casa del pescatore –. Molti sono turisti che vengono da lontano, attratti da questo evento che è spontaneo e sincero, e dalla possibilità di gustare, a prezzi modici, il nostro pesce azzurro, il re della rustida».

Nata negli anni Sessanta per valorizzare, con il boom turistico, anche la qualità del pesce azzurro, che forse è “povero” ma colmo di nutrienti, la “rustida” nei decenni si è evoluta secondo il gusto e le possibilità dettate dai sopraggiunti fermi pesca. Per l’evento del 14 viene rilasciata una deroga a qualche peschereccio per poter uscire al largo, pescare il prodotto fresco, e cucinarlo; le eccedenze raccolte vengono vendute. Il ricavato della vendita, unitamente all’incasso, va in beneficenza.

Nata in origine come semplice grigliata, la “rustida” viene oggi arricchita da altre specialità. Quest’anno i pescatori puntano su una frittura di paranza con alici e sarde regine del menù, e poi con qualche triglia e calamaro, per un piatto generoso anche in quantità. Vi si aggiunge un primo piatto, come un classico risotto.

«La gente ha imparato a fidarsi di noi, non teme di doversi mettere in fila».

La “rustida” di Cesenatico ha fatto anche scuola; oggi sono molti più di un tempo i ristoratori romagnoli che inseriscono nei propri menù il pesce azzurro, il più semplice dell’Adriatico. La “rustida” del 14 è una vera grande festa: musica dal vivo sul palco, barche e pescherecci da cornice e, come valore aggiunto, la simpatia di una trentina di pescatori volontari e appassionati.

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