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Garibaldi in "guerra" per la cuccagna

Il 4 e 5 agosto a Cesenatico le celebrazioni per la trafila garibaldina in Romagna tra sfilate, cocomerate escursioni in barca e fuochi d’artificio

di CLAUDIA ROCCHI

Garibaldi in "guerra" per la cuccagna

Fra le rievocazioni storiche, la Festa di Garibaldi di Cesenatico ha un sapore tutto speciale. Sarà che ripensare all’“eroe dei due mondi” in fuga da un paesotto della Romagna, chiedendo aiuto ai pescatori dl luogo, ha un fascino speciale per il borgo marinaro. Fatto sta che la festa che sabato 4 e domenica 5 agosto si rinnova a Cesenatico, pure sempre uguale a se stessa da decenni, è ogni volta la più attesa nell’estate.

La storia vera racconta che, caduta la Repubblica Romana, fuggendo dall’esercito papalino, Garibaldi passò dal Rubicone, penetrò in Gatteo e da lì a Cesenatico, tra il primo e il secondo giorno di agosto 1849. Con lui anche la sua giovane Anita, incinta e morente. Fuggì su 12 bragozzi e una tartana; modelli di barche simili a quelle in bella mostra in quello stesso porto canale. La compagna morente, il mare in burrasca, le barche che faticavano a prendere il largo: «Qui mi valse assai l’arte marinaresca», avrebbe commentato il generale.

La festa comincia sabato 4 con la sfilata dei dieci rioni protagonisti del Palio della cuccagna di Garibaldi. Alle 20.30 da piazza Costa si arriva allo squero sul porto canale (lato ponente) con tanto di fanfara garibaldina. Alle 21 i cuccagnotti danno il via a uno spettacolo divertente e acrobatico; una “scalata” su un palo lungo 14 metri e cosparso di grasso. Prima del Palio, il quartiere “E’ mont” offre una cocomerata davanti alla pescheria. Nel porto canale leonardesco, a fare da cornice, c’è il raduno di barche storiche tradizionali da tutta la costa romagnola, che alle 15 veleggiano insieme.

Domenica 5 agosto si comincia alle 9.30 con la sfilata storica dei Garibaldini, Banda “Città di Gradara” e autorità. Si visita poi la vecchia casa sul porto, dove riposò Anita Garibaldi. Alle 11 suggestiva escursione a bordo di motonavi e barche con vele al terzo, e lancio di corone in mare.
L’immancabile rito finale è per le 22; sulla spiaggia libera antistante piazza Andrea Costa esplode lo spettacolo di fuochi d’artificio musicali sull’acqua.

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