Rimini summer pride: siamo felici di essere ciò che siamo

Il 28 luglio torna sul lungomare la festa contro le discriminazioni “Rimini summer pride”. Apre il corteo Monica Cirinnà

di VALERIA GABRIELLI

Rimini summer pride: siamo felici di essere ciò che siamo

Una festa per gli occhi e per il cuore, fatta di musica, colori, balli e tanta voglia di scendere in strada per affermare la propria identità e i propri diritti. È questa l’essenza del “Rimini summer pride”, versione romagnola della manifestazione che, ogni anno e in tante città del mondo, riunisce la comunità Lgbtqi (lesbian, gay, bisexual, transgender, queer or questioning and intersex) e commemora i moti di Stonewall, considerati il punto di inizio della “stagione dell’orgoglio”. Nonostante le difficoltà organizzative che hanno spinto l’organizzazione (Arcigay Rimini) a creare una raccolta fondi a sostegno dell’evento, il fiume arcobaleno tornerà a sfilare a Rimini nel tardo pomeriggio di sabato 28 luglio: con ritrovo in piazzale Benedetto Croce alle 17.30, la parata partirà alle 18.30 alla presenza di Monica Cirinnà.

A introdurre la sfilata saranno i discorsi e gli interventi delle associazioni sostenitrici (dall’Arci all’Anpi), mentre l’arrivo sul palco nel parco di piazzale Fellini darà inizio alla festa che proseguirà poi fino all’una di notte con animazione di Gnx. Musica e intrattenimento saranno garantiti dai carri che guideranno il percorso sul lungomare: presenze certe della camminata al tramonto saranno infatti Classic Club, Altromondo Studios, Kennedy Cake, Comitato provinciale Arcigay di Rimini Alan Mathison Turing, Tunga e Gina Dee; in seguito, la serata si sposterà al Classic Club per una grande festa a conclusione della giornata. Patrocinato – e fortemente sostenuto – dal Comune di Rimini e dalla Regione Emilia-Romagna, ma anche dai Comuni di Santarcangelo, San Mauro e Cesenatico, l’evento viene così descritto da Marco Tonti, presidente del Comitato provinciale Arcigay di Rimini: «Il pride spesso viene percepito con fastidio, molti vorrebbero che stessimo in silenzio: e invece il pride serve proprio per dire a tutti che noi in silenzio non ci stiamo proprio, che siamo felici di essere ciò che siamo e che vogliamo condividere questa felicità con tutti. Questo significa pride, cioè orgoglio». www.summerpride.it

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