Musica

Segui Emilia Romagna Festival, c'è pure Elio

Richard Galliano, Stefan Milenkovic, Chinese Dance Theatre Lanzhou e tanti altri musicisti ospiti dell'edizione 2018

di MARIA TERESA INDELLICATI

SEGUI ERF C’È PURE ELIO

“Follow Erf. Follow the music”: Emilia Romagna Festival anche quest’anno porta in tutta la regione, da vero “festival diffuso”, eventi musicali e intuizioni che coinvolgono le culture di tutto il mondo. La direzione artistica di Massimo Mercelli, flautista e “ambasciatore” della musica, si propone infatti di fare dell’edizione 2018 «un lungo cammino animato dal desiderio di scoprire mille storie e sensazioni contrastanti. Contrasti, note sparse e anarchiche, da mettere in ordine su un ideale pentagramma per acquistare senso, per dare vita all’armonia».

Già l’inaugurazione, che si tiene l’8 luglio a Forlì, conduce gli spettatori a conoscere “I racconti della via della seta. Dunhuang my dreamland” con il balletto che va in scena al teatro Diego Fabbri (ore 21) nell’interpretazione del Chinese Dance Theatre Lanzhou. Ma il viaggio di Erf si dipana nel tempo e nello spazio, e va a cercare lo spirito del popolo ebraico: in fuga fin dai tempi degli Egizi, ma anche continuamente alla ricerca, preda di un’inquietudine o meglio di una “nostalgia” raccontate dal pianoforte di Elisaveta Blumina e dai clarinettisti Daniel e Alexander Garfinkel il 6 settembre al San Giacomo di Forlì. Ma se la nostra regione accoglierà, come sempre, i grandi nomi: Richard Galliano, il 25 luglio ancora al teatro Fabbri, o un sempre più eclettico Elio, che il 9 luglio a Cesenatico (teatro di Largo Cappuccini) propone il “suo” “Kurt Weill e l’Opera da tre soldi” e il 28 luglio “Canta l’opera” a Pomposa o il violinista Stefan Milenkovich a cui verrà consegnato, il 5 agosto a Tredozio il “Premio alla carriera”, Erf tiene dritto il timone verso la valorizzazione dei giovani talenti. Con la rassegna “Primo premio!” invita quindi il Milton String Quartet, con Claudio Mansueti il 27 luglio a Imola e il 29 ai Musei San Domenico di Forlì, o Alexander Marinesku, a soli 30 anni primo flauto del Mariinskij Theatre di San Pietroburgo, che il 2 settembre suona a Borgo Tossignano.

Tante anche le incursioni “trasversali”: come la serata di Castel San Pietro (20 luglio) in cui la Estonian Sinfonietta associa musiche tratte da colonne sonore a spezzoni di film proiettati nel Teatro Arena, o l’appuntamento del 31 agosto nel Cortile di Palazzo Tozzoni a Imola, dove Stefano Valanzuolo dialoga con il pianoforte di Fiorenzo Pascalucci per indagare “I tormenti del giovane Gershwin”.

Sono tanti poi gli sguardi all’area latina della musica: dal Cuartet che il 18 luglio propone ad Alfonsine “La musica brasiliana del Novecento”, o Miguel Proenca con il suo “Piano Brazil” ai Musei San Domenico di Forlì (6 agosto), fino al Trio Del Barrio in “Un beso y una flor” (9 agosto, Codigoro) ed Egberto Gismondi (25 agosto, Comacchio) o Thomas Sinigaglia che il 27 agosto ad Alfonsine presenta “Vuelvo al sur”. Alla South Czech Philarmonic la chiusura della rassegna, l’8 settembre, alla Villa La Babina di Sasso Morelli: il suo concerto, oltre ad Antonín Dvorák e Jan Václav Voríšek, rende omaggio al grande Gioachino Rossini, nel 150° dalla scomparsa.

Info: 0542 25747 www.emiliaromagnafestival.it.

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