Mercoledì 28 Settembre 2016 | 07:08

FILM DOCUMENTARIO

Quell'eretico di Steadman raccontato da Johnny Depp

Da venerdì a domenica al Supercinema di SanrtarcangeloDa venerdì a domenica al Supercinema di Sanrtarcangelo

Quell'eretico di Steadman raccontato da Johnny Depp

SANTARCANGELO. Ci sono tante buone ragioni per non perdersi “Per nessuna buona ragione” (in programmazione da venerdì a domenica, ore 21, al Supercinema di Santarcangelo), bio-docufilm con cui il regista britannico Charlie Paul racconta la vicenda creativa di Ralph Steadman, classe 1936, mente geniale dalla vita spericolata, tra i più grandi ed eccentrici eretici dell’illustrazione moderna. La sua notorietà risale ai primi anni Settanta, con la pubblicazione delle sue opere sui giornali di cultura pop e sulla stampa generica, sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti d’America.
Una buona ragione, ma non è appunto l’unica, è che a fare da guida ad un viaggio che conduce alla scoperta della vita e delle opere di questo singolare artista, è l’attore Johnny Depp, amico e grande estimatore di Ralph Steadman. Quello tra l’artista e l’attore americano si rivela come un sodalizio intenso, alle cui origini troviamo “Paura e delirio a Las Vegas”, il film interpretato dallo stesso Depp e diretto da Terry Gillian (che pure offre una collaborazione al docufilm): la pellicola (del 1998) fu tratta dal bestseller “Fear and Loathing in Las Vegas”, del giornalista e scrittore americano Hunter S. Thompson, le cui illustrazioni furono firmate proprio da Ralph Steadman. Fu questo uno degli innumerevoli contributi dell’artista figurativo all’opera di H.S. Thomson.
“Per nessuna buona ragione” (passato per il Toronto International Film Festival, il London Film Festival e al Biografilm di Bologna) è un viaggio appassionante nell’esistenza e nell’esperienza artistica di Steadman, la cui carriera ha avuto inizio come fumettista, facendo satira sulla situazione socio politica britannica degli anni ’60. Molti dei suoi disegni furono pubblicati nella rivista Rolling Stones, ma anche su New Statesman, The New Yorker e l’Independent. Nei primi anni della sua carriera ha lavorato intorno a classici della letteratura quali Alice nel Paese delle Meraviglie, Attraverso lo Specchio, l’Isola del Tesoro, La Fattoria degli Animali e Fahrenheit 451, e indagato le vite di Sigmund Freud e di Leonardo Da Vinci, interpretando la loro genialità con parole e disegni.
Ci sono voluti quindici anni al regista inglese Charlie Paul per realizzare questo bio docufilm, frutto di un lavoro di accumulo di un’enorme quantità di materiale visivo nonché di straordinarie animazioni. Si tratta di un film visivamente sbalorditivo, che attinge a tecniche innovative ed originali. Notevoli anche gli apporti alla colonna sonora, con i contributi di Slash, All American rejects, Jason Mraz, James Blake, Ed Harcourt e Crystal Castles.
Il film è stato definito un “documentario ammirevole” dal New York Times, mentre il britannico The Guardian ha sottolineato il “vivido ritratto” d’artista che ne risulta.

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