Mercoledì 28 Settembre 2016 | 12:16

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RICCIONE

Premio Ilaria Alpi: sempre cercando la verità

Premio Ilaria Alpi: sempre cercando la verità

Massimo Gramellini

RICCIONE. Sempre più il giornalismo italiano si ferma a Riccione, in questo appuntamento di fine estate. Il Premio Ilaria Alpi è giunto alla ventesima edizione: vent’anni da quando Ilaria e Miran Hrovatin furono uccisi in Somalia, era il 20 marzo 1994. E a sancire una tappa importante di un percorso che non si è ancora chiuso, arriverà in riviera la presidente della Camera Laura Boldrini. Era stata lei, pochi mesi fa, ad annunciare ufficialmente la desecretazione dei documenti dell’inchiesta. E da quei fogli cominciano a emergere alcune conferme: ad esempio il Sisde, l’allora servizio segreto interno, già nel maggio 1994, a soli due mesi dall’omicidio della giornalista e del suo operatore, aveva avanzato l’ipotesi che il movente fosse un traffico d’armi. E nei faldoni cui si incomincia ad avere accesso c’è anche un’informativa del 1996 firmata dal Sismi, il servizio segreto militare, in cui si diceva che, secondo ambienti dell’Olp, il mandante dell'omicidio sarebbe stato il generale Aidid, signore della guerra somalo.

Con Laura Boldrini – venerdì 5 alle 12.30 al Palazzo del Turismo – ci saranno anche Marco Minniti, sottosegretario con delega ai servizi segreti, Mariangela Gritta Grainer, presidente del Premio Alpi, e la giornalista Maria Cuffaro.

Non sarà l’unico momento di rilievo: il premio per il giornalismo televisivo, fondato vent’anni fa da un gruppo di riccionesi – Cavalli, D’Alessio, Tonelli – insieme al giornalista del Tg3 Maurizio Torrealta, ne ha fatta parecchia di strada. Ad esempio si è occupato di mafia con il progetto europeo Stop Blanqueo, che quest’anno (giovedì 4 dalle 10 e dalle 14.30 al Palazzo del Turismo) tratterà della gestione dei beni sequestrati alle mafie, ospite il giudice Giancarlo Caselli. Ma anche degli investimenti mafiosi in riviera (venerdì mattina) e delle infiltrazioni nella massoneria deviata (nel pomeriggio) con il procuratore Nicola Gratteri.

Per parlare di come i media italiani raccontano la politica internazionale (si suppone male), interverrà il direttore della Stampa Mario Calabresi, sabato alle 12.30 al Palazzo del Turismo. Il suo vice Massimo Gramellini sarà invece intervistato venerdì alle 19 da Andrea Vianello al palacongressi. Se poi volete saperne di più su Wikileaks, l’appuntamento è venerdì alle 17.30: ci saranno Ilaria Moroni, direttrice dell’Archivio Flamigni, e Benedetta Tobagi, giornalista. E per la rassegna stampa del mattino, nessun problema: ci pensa Luca Bottura.

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