Venerdì 09 Dicembre 2016 | 08:38

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BIENNALE DI RIMINI CIRCUITO OPEN/2

"Ridisegnando" il centro storico

Le altre mostre della manifestazione. Allestite in spazi alternativi, restano visitabili fino all'8 giugno

 "Ridisegnando" il centro storico

 

RIMINI. Insieme al Disegno festival (16-25 maggio), particolare iniziativa incastonata nella Biennale riminese, sono fiorite numerose esposizioni del Circuito open, dedicato a mostre in spazi alternativi: e passeggiando per il centro storico sarà possibile visitarle tutte fino all’8 giugno. Alessia Travaglini e Misstendo hanno riempito i negozi Lab. Bertola 37, L’appartamento e Protect tapes di via Bertola con “DiStanze”, una doppia personale che si ramifica in stanze, intese come luogo chiuso e circoscritto, in cui dominano personaggi e luoghi surreali che accennano velatamente a un mondo inquieto e malinconico. Per l’occasione sono nate inoltre delle inedite T-shirt in collaborazione tra le artiste e la curatrice Patrizia Quaranta (info: 339 5663456).

Lo spazio Primo piano, afferente allo studio legale Lombardi e Pacia, in via Garibaldi 20, ospita la mostra curata da Giuseppe Padula “Avanzare-arretrare” che comprende disegni, installazioni video e live performance di Jaanika Peerna. Qui l’artista si interroga sulle regioni del caos, disegnando un confine di temporaneo equilibrio tra l’emozione disciplinata del realismo sovietico e quella creativa della performance occidentale: un dialogo che lei stessa incorpora, appartendendo a entrambe le culture (dal martedì al sabato ore 15.30-19.30 o su appuntamento: 335 6748986).

La libreria Riminese ha invece scelto di accogliere i tratti a china di Francesco Carnevali (Pesaro 1892 – Urbino 1987). I nove disegni originali, probabilmente inediti, sono nati per illustrare le pagine della rivista “Critica musicale” di Luigi Parigi e sono stati ritrovati in una busta manoscritta spedita da Pesaro a Firenze nel 1922 (esposta anch’essa in libreria, sita in piazzetta Gregorio da Rimini 13, info: 0541 26417).

Si intitola “Spirali” la mostra che Maria Pia Campagna ha allestito nei prestigiosi ambienti dello studio associato Mijic Semprini di Corso d’Augusto con opere di forte presa collocate negli spazi di un’antica dimora aristocratica riminese (il settecentesco Palazzo Baldini). La mostra, a cura di Annamaria Bernucci, presenta alcuni inediti dell’artista frutto in gran parte di una rivisitazione di opere degli anni Novanta che attraversano il tema del segno e della sua gestualità (info: 0541 1831838).

Le memorie raccolte tra Faenza e Marradi di Aldo Rontini sono esposte allo Spaziotempo studio d’antiquariato Luciano Brandina (corso d’Augusto 204, aperto dalle 17 alle 19, info: 331 7030365). La raccolta di opere “Diary” di Silvana Conti, ospitata da Bilune nella galleria di palazzo Fabbri, nasce dall’intenzione di cogliere frammenti di vissuto attraverso l’utilizzo di materiali minimali, acrilico e foglia d’oro o d’argento su carta, affidati alla sensibilità del gesto (info: 335 1949714).

In “Cartavita” lo spazio Gate (via Tonini, 24/a) raccoglie alcuni disegni di Augusto Gennari, recentemente scomparso, dando un saggio delle direzioni di ricerca da lui affrontate (fino al 25 maggio, ore 18-20, info@cambia-menti.com).

L’Istituto di Scienze dell’uomo di Rimini presenta una mostra di disegni Sumi-e dal titolo “I quattro nobili” alla Casa della Pace di Rimini (via Tonini 5) fino al 28 maggio. Autore della mostra è il maestro Beppe Mokuza Signoritti, monaco zen della tradizione del buddismo Zen Soto (info: isur@libero.it). Gli studenti della Libera accademia di belle arti di Rimini, coordinati dalle docenti Sabrina Foschini e Nicoletta Mainardi, hanno allestito la mostra “Stilisti e futuri stilisti” nella sede universitaria (ex hotel Palace) di via Roma (fino al 30 giugno, info: 0541 27449).

Roberto Grassilli apre invece le porte del suo studio per mostrare come quotidianamente lavora sulla lavagna digitale (su appuntamento: robertograssilli@gmail.com).

Fuori programma: La Stamperia di via Gambalunga ha scelto di decorare le proprie vetrine con le opere di Enzo Maneglia, Romano Buratti, Enzo Berardi, Lydia Brolli, Giuliano Maroncelli, Riccardo Maneglia e Guido Acquaviva.

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