Domenica 04 Dicembre 2016 | 15:15

BELLARIA IGEA MARINA

Tra Amelio, Pantani e Senna

Dall'1 al 4 maggio la kermesse dedicata al documentario

Tra Amelio, Pantani e Senna

 

BELLARIA IGEA MARINA. Se quest’anno il Leone d’oro a Venezia è andato a un documentario, “Sacro Gra” di Rosi, a Bellaria è dal 2006 che si sono accorti che è la forma di cinema forse più stimolante.

Così, filo rosso del #Bff32 resta il documentario in tutte le sfaccettature, dal found footage al mockumentary, ma con uno sguardo contemporaneo alle altre arti. Grazie a una nuova direzione artistica che mette a frutto i talenti di Roberto Naccari e Simone Bruscia, che ieri hanno presentato il Festival, tra i più longevi tra quelli di cinema indipendente, come «un’avventura culturale», fedele alla sua mission di individuare e valorizzare talenti nuovi ma attento al territorio e a un pubblico più largo.

Il risultato è un cartellone fitto di appuntamenti, dall’uno al quattro maggio, a ingresso libero e gratuito. Aperto dalla proiezione/evento di “Vacanze al mare” di Ermanno Cavazzoni, già sceneggiatore di “La voce della Luna” di Fellini e coronato il 3 maggio dalla consegna del Premio Casa Rossa alla carriera a un grande regista, Gianni Amelio, documentarista “per caso” con “Felice chi è diverso”.

L’anteprima è il 30 aprile, alla Feltrinelli di Rimini, per la presentazione di “Si sente in fondo?” di Lorenzo Pavolini e poi concorsi, incontri con registi e autori, workshop, mostre ed eventi nei luoghi più “cinematografici” della città.

Dal cinema Astra all’arena Italia restituita alla sua vocazione, dal Palazzo del Turismo alla biblioteca/laboratorio all’hotel Ermitage, casa del radiodramma e notturno “cuore pulsante” del #BFF32, Bellaria avrà l’allure onirica che Valentina Vannicola ha immaginato nel manifesto. Sarà perché, spiega Bruscia, «i documentari sono imprevedibili come i sogni, diceva Celati».

In gara

Cuore della manifestazione, il Concorso Italia Doc, con il best of dai festival italiani. Tema di quest’anno è «l’attenzione al passato, il desiderio di rivedere e raccontare le storie di ieri».

Undici i titoli in gara, da “I fantasmi di San Berillo” di E. Morabito a “Sale” di Lele Marcojanni.

Gli si affianca il nuovo concorso Casa Rossa Art Doc, dedicato all’arte e agli artisti, per incrociarne i codici espressivi con quelli del cinema.

Tra i 10 concorrenti, “Temporary Road. (Una) vita di Franco Battiato”, di M. Tani e G. Pollicelli ed “Elegia per la vita” di G. Scurti, sull’avventura pescarese del laboratorio “Convergenze” di Peppino D’Emilio.

Derive & approdi

Altre storie

Fuori concorso, il focus sul surf e le epopee di Sport Doc, rassegna che si apre il primo maggio con l’ascesa e caduta di Marco Pantani, narrata da J. Erskine in “Pantani. The Accidental Death of a Cyclist”.

A seguire, il 2, l’emozionante “Deep Water” di Osmond e Rothwell e il tre “Senna” di A. Kapadia, a vent’anni dalla scomparsa del grande pilota.

Da segnalare anche “Bob Wilson’s Life and Death of Marina Abramovich”, di Giada Colagrande, e sul crinale doc/fiction la personale dedicata ad Antonio Fasulo, vincitore con “Tir” del Marc’Aurelio d’oro al Festival di Roma 2013, e la proiezione di “Cadenza d’inganno” e “L’intervallo” di Leonardo Di Costanzo.

Arcipelago

Eventi collaterali

Eclettico il cotè mondano. Da ascoltare i CineCocktails al Caffè Madrid, ospiti l’1 maggio Francesco Arca, il 2 Nicolas Vaporidis, il 3 Giorgia Würth.

Da scoprire l’hotel Ermitage, che di giorno accoglierà “Camera con vista. Panorama Radio Doc”, audio documentari a cura di L. Pavolini e G. Graziani, e col buio si aprirà alla festa, il primo maggio con la performance live “Ondivàgo”, con Daniele Maggioli, Marco Mantovani e i video di Daniele Canini, e da mezzanotte in poi, dall’uno al tre, con “Dreamfloor play Dreampool”. Per chiudere il quattro, all’alba, con un suite live set di Cesare Malfatti.

L’Arena Italia invece ospiterà il due maggio “52 spaces. Scanner plays Michelangelo Antonioni”, performance dedicata all’Eclisse e il tre “Interiors play Derek Jarman”, progetto musicale di V. Corzani ed E. Scherl; il quattro infine, dopo “Italiani veri”, doc di G. Ligabue e M. Raffaini, gran concerto di note e d’ironia coi “Nobraino alla conquista della Russia”.

Info: www.bellariafilmfestival.org

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