Sabato 03 Dicembre 2016 | 20:40

CROSSROADS A LUGO

Fabrizio Bosso e Latin Mood: "Vamos" con il jazz

Al teatro Comunale il trombettista torinese, "artist in residence" dell'edizione 2014 del festival

Fabrizio Bosso e Latin Mood: "Vamos" con il jazz

 

Prosegue la “residenza” di Fabrizio Bosso all’interno del cartellone di Crossroads: il trombettista torinese è infatti “artist in residence” dell’edizione 2014 del festival jazz emiliano-romagnolo, e prosegue la sua multiforme partecipazione presentandosi questa volta con la band Latin Mood. L’appuntamento è per questa sera alle 21 al teatro Comunale di Russi. Il suono latino ha da sempre influenzato il jazz: i “boppers” come Bosso (Charlie Parker, Bud Powell, Charles Mingus, Kenny Dorham, Joe Henderson) si sono accostati con amore, curiosità e rispetto alle influenze del mondo latino. I Latin Mood sono l’evoluzione del Latin Quintet che Bosso creò insieme al sassofonista italo-argentino Javier Girotto, producendo nel 2006 l’album Sol!; due anni fa è poi arrivato il secondo cd Vamos, pubblicato dalla gloriosa Schema records. In questa nuova versione della band è presente una “colonia argentina” formata da Girotto e dal suo tastierista di fiducia Natalio Mangalavite, che spesso prende il sopravvento sui due leader, destreggiandosi anche alla voce, mentre la parte italiana è rappresentata da talenti selezionati da Bosso: il bassista Luca Bulgarelli, il batterista Lorenzo Tucci e il percussionista Bruno Marcozzi. Inutile dire che nel suono del gruppo si fondono la tradizione argentina (tango, milonga, chacarera e candombe) con l’improvvisazione afroamericana del jazz. La formazione è la stessa presente in Vamos, disco che include brani originali e pregevoli riletture in chiave latina, in particolare In a sentimental mood di Duke Ellington, e Taste of honey, hit di Bobby Scott portata al successo da Herb Alpert negli anni ’60, e dimenticata da tempo. C’è da aspettarsi anche qualche incursione nella musica cubana, perché nel precedente Sol! ce n’era tanta; da ricordare le belle cover di Quizas, quizas, quizas di Osvaldo Farres, meglio conosciuta in Italia come “Quando quando quando”, e di Volver di Carlos Gardel e Alfredo Le Pera. Biglietti a 15 euro.

 

 

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