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RICCIONE

"Altri sguardi" sul teatro contemporaneo

"Mandragola" di Jurij Ferrini apre la rassegna curata da Città Teatro

 "Altri sguardi" sul teatro contemporaneo

 

RICCIONE. Il Teatro del Mare di Riccione è pronto per “Altri sguardi”, una rassegna che presenterà l’occasione per esplorare (attori e spettatori insieme) visioni e azioni ancora possibili nella ricerca contemporanea.

Dal 30 marzo al 27 aprile il nuovo ciclo di programmazione curato da Città Teatro proporrà quindi sguardi diversi per soffermarsi a riflettere sulla realtà dal punto di vista di alcuni degli artisti che hanno saputo interpretarla al meglio, capaci di riportare il teatro a momenti di autentica relazione con il pubblico. Lo faranno affrontando temi che ci toccano da vicino come la dignità, la corruzione politica, la fine di un’epoca e cercando di spingersi oltre i confini tra le generazioni, i generi e le categorie. La rassegna partirà domani, 30 marzo (ore 21.15) con Jurij Ferrini che porterà in scena Mandragola, dall’opera di Niccolò Machiavelli.

«Il mio stupore s’accende già davanti al fatto che un genio come Machiavelli, uomo politico, appassionato studioso e scrittore di filosofia, che ha in qualche modo inventato e contestato la “politica moderna”, non abbia mai fatto altro che scrivere commedie, data la perfezione assoluta di questa partitura teatrale: un semplice e geniale meccanismo comico, allegorico, satirico e graffiante – spiega il regista –. Mandragola, ispirata da un motivo erotico-cortese, d’ascendenza medievale e di sapore decameroniano, non è solo una perfetta macchina comica ma anche una meravigliosa allegoria sulla “corruzione della logica politica”, che scambia i vizi della vita pubblica con quelli della vita privata, allargando il suo orizzonte critico anche al clero (infatti non si ricorda spesso che quest’opera è stata messa all’indice dalla chiesa cattolica per più di 400 anni). In quasi cinque secoli di storia, non solo non ha perso mordente sull’attualità, ma al contrario è stata in qualche modo una lucidissima premonizione sui nostri tempi, rivelando la nostra stessa identità di popolo e le radici profonde di un malcostume tutto italiano».

Lunedì 31 marzo, alle 17.30, Jurij Ferrini incontrerà nel foyer del Teatro del Mare pubblico e operatori culturali per raccontare il suo progetto Sharewood, un movimento culturale di giovani artisti con lo scopo di restituire il teatro agli italiani, come luogo di condivisione non “virtuale” (ingresso libero). Il 6 aprile verrà dato spazio alla musica con Notturno americano, reading musicale di Emidio Clementi, leader dei Massimo Volume, accompagnato da Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi, fondatori dei Giardini di Mirò. Un viaggio nell’America dei primi del Novecento attraverso gli scritti del giovane poeta italiano Emanuel Carnevali, che nel 1914 arrivò a New York da immigrato, vivendo la miseria e il falso mito americano. Mario Perrotta presenterà il 9 aprile Un Bès-Antonio Ligabue, in cui traccia un ritratto dell’uomo Antonio Ligabue, cosciente di essere un rifiuto dell’umanità e al contempo un artista sensibile e bisognoso di affetto. Il 15 aprile sarà la volta di Stefano Cenci con Del bene, del male, una riflessione sulla fine del pensiero occidentale e del mondo per come lo conosciamo. L’artista terrà anche il laboratorio di teatro creativo e scrittura collettiva Masterpieces (11-15 aprile), la cui partecipazione permetterà di salire sul palco insieme ai professioniasti in occasione del suo spettacolo. L’attore e cantautore Andrea Rivera (noto ai più come il citofonista di Serena Dandini) darà voce il 25 aprile al suo nuovo disco Verranno giorni migliori, in uno show che racconterà la società di oggi con toni critici e costruttivi, sulla scia di Gaber e della migliore tradizione del teatro-canzone italiano. La rassegna si chiuderà il 27 aprile con Giuliana Musso nel suo ultimo lavoro d’indagine e scrittura: La fabbrica dei preti, un reportage sulla vita nei seminari e sulla dimensione umana dei sacerdoti.

Info: 3298147271

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