Giovedì 08 Dicembre 2016 | 17:03

FORLÌ

Raffaele Viviani rivive in Ranieri

Un varietà in cui il noto cantante e attore napoletano rende omaggio al suo celebre concittadino, grande autore teatrale dei primi del '900

Raffaele Viviani rivive in Ranieri

FORLÌ. Dici Raffaele Viviani e dici teatro. Almeno a Napoli ma certo non solo. E da stasera a domenica 30 (alle ore 21, domenica alle 16) al Fabbri, Massimo Ranieri rende omaggio al grande autore partenopeo con “Viviani varietà”, un recital prodotto da Gli Ipocriti - Fondazione Teatro La Pergola per la regia di Maurizio Scaparro. Sono poesie, parole e musiche del teatro di Viviani, in prova sul piroscafo Duilio in viaggio da Napoli a Buenos Aires nel 1929.

Testi a cura di Giuliano Longone, con Ernesto Lama e con Roberto Bani, Angela De Matteo, Mario Zinno, Ivano Schiavi, Gaia Bassi, Antonio Speranza, Martina Giordano, Maurizio Vongola. E l’orchestra dal vivo, formata da Ciro Cascino, Luigi Sigillo, Donato Sensini, Aniello Palomba, Mario Zinno. Elaborazione musicale Pasquale Scialò; scene e costumi Lorenzo Cutùli: disegno luci Maurizio Fabretti; movimenti coreografici Massimo Ranieri e Franco Miseria.

Afferma il regista: «In questo Viviani Varietà abbiamo pensato al viaggio che nel 1929 Viviani e la sua compagnia avevano fatto sul piroscafo Duilio da Napoli a Buenos Aires per una lunga tournée nel Sud America, e abbiamo voluto immaginare le prove dello spettacolo realmente destinato agli emigranti italiani che con loro attraversavano l’oceano per un avvenire incerto da costruire, confortati in questo anche da inedite testimonianze scritte, proprio durante quel viaggio, dallo stesso Viviani.

Così, durante le prove, ci è parso qualche volta di rivedere la grande forza e il disperato ottimismo di chi come Viviani in quegli anni non si arrendeva alla crisi economica, né allo schermo che calava sulle teste “dei comici” troncando lo spettacolo dal vivo. Per questo mi auguro che il nostro Viviani Varietà, accanto al divertimento, possa emblematicamente riallacciarsi agli interrogativi che oggi una parte del teatro si va ponendo sul rapporto con le tecnologie più avanzate e con gli altri mezzi di comunicazione artistici e tecnici; ma anche all’urgente necessità per tutti noi di “non stare alla finestra ma sulla strada”, per il futuro del nostro mestiere».

Platea 25 euro, ridotti 22. Galleria 21, ridotti 19

Prevendita in corso c/o biglietteria diurna –Via dall’Aste, 18 aperta dal lunedì al sabato dalle ore 15.30 alle ore 18.30; prenotazioni telefoniche 0543 712170 /172.

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