Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:47

RAVENNA

Documentarsi. Questo è il bello!

Torna il 21 marzo il festival "Per non morire di televisione" Fabrizio Varesco: «Successo che nessuno avrebbe immaginato»

Documentarsi. Questo è il bello!

RAVENNA. Divisa tra i due fine settimana del 21 e 22 e del 28, 29 e 30 marzo, torna al cinema Corso di via di Roma “Per non morire di televisione”, rassegna dedicata al documentario d’autore curata da Fabrizio Varesco e organizzata da Ravenna Cinema con il contributo del Comune di Ravenna che giunge quest’anno alla sua undicesima edizione. «Nessuno avrebbe pensato, undici anni fa, che un festival dedicato al documentario avrebbe avuto un successo così grande – ricorda Ouidad Bakkali, assessora alla Cultura del Comune di Ravenna –. “Per non morire di televisione” è stato più che lungimirante, anticipando di anni quello che ora è un momento d’oro per i documentari d’autore, come le vittorie di vari festival del cinema in giro per il mondo stanno dimostrando».

Quasi tutti i documentari che vedremo hanno ricevuto premi e riconoscimenti e offrono un excursus significativo del momento particolarmente felice che sta attraversando il documentario. Prova ne sono i due titoli che apriranno il festival venerdì 21 marzo, “Per Ulisse”, di Giovanni Cioni (che sarà in sala), vincitore del festival dei Popoli 2013, e “Tir”, di Roberto Fasulo (anch’egli in sala), fresco vincitore del festival di Roma. «Quando abbiamo iniziato – sottolinea Varesco – questo genere non trovava ospitalità nelle sale, ma solo nei festival, e gli spettatori erano davvero pochi. Però siamo sempre stati convinti che queste forme artistiche marginali potessero avere il favore del pubblico, come è poi infatti accaduto. Ora i documentari vincono addirittura i festival del cinema, alcuni sono veri e propri blockbuster».

Sabato 22 al Corso sarà la volta del candidato all’Oscar 2014, “The square”, che la regista egiziana Jehane Noujaim ha girato in piazza Tahrir al Cairo, e del lavoro vincitore del festival di Torino, “I fantasmi di San Berillo”, di Edoardo Morabito. Venerdì 28 marzo si riprende con “Falling” di Gerardo Lamattina, con Laura Rampini, seguito da “Dal profondo” di Valentina Pedicini, vincitore del premio Doc It-Prospettive Italia Doc al festival internazionale del film di Roma 2013. La serata si concluderà con la proiezione di “Trashed”, della regista britannica Candida Brady, con Jeremy Irons e musiche di Vangelis.

Sabato 29 marzo si parte con un omaggio al regista Carlo Mazzacurati e la proiezione del suo documentario “Sei Venezia”, seguito da “Walt Disney e l’Italia” di Marco Spagnoli. A chiudere, altro omaggio, a Roberto Freak Antoni, ospite e protagonista della passata edizione del festival, con due film: “Tutto in 1 notte” e “Biografreak”, del regista Emanuele Angiuli, che sarà presente in sala. L’ultima giornata di domenica 30 propone invece “The Pervert’s Guide to Ideology” di Sophie Fiennes, con il filosofo Slavoj Zizek, e “Fuori strada”, film rivelazione e menzione speciale del festival del Cinema di Roma, con la presenza della regista Elisa Amoruso. (al.fo.)

Info: ravennacinema.it

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