Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 09:39

CATTOLICA

"Il discorso del re"

Barbareschi al Teatro della Regina. In scena la versione teatrale del film con Colin Firth, premiato con l'Oscar nel 2011

 Luca Barbareschi

Luca Barbareschi

CATTOLICA. Arriva anche al Teatro della Regina di Cattolica, venerdì 14 marzo, “Il discorso del re” di David Seidler, portato in scena da Luca Barbareschi, qui anche regista, oltre che coprotagonista.

È la versione teatrale della pellicola Premio Oscar 2011, con il giovane talento Filippo Dini che non fa rimpiangere il Colin Firth del grande schermo, mentre Barbareschi si riserva il ruolo di Lionel Logue, il bizzarro logopedista che aiuta l’insicuro e balbuziente duca di York a diventare re Giorgio VI, uno dei più amati della storia britannica.

Ambientata nella Londra a cavallo fra gli anni Venti e Trenta, la commedia rielabora la vicenda storica di Albert, secondogenito del re Giorgio V. Dopo la morte del padre, il fratello maggiore, Edoardo, diviene re ma, per amore di una donna americana senza nobili origini e divorziata, abdica, neppure un anno dopo. A “Bertie” tocca, perciò, il peso della corona. Ma per salire al trono dovrà liberarsi da un pesante fardello di frustrazioni infantili che gli causano la balbuzie. Lionel Logue, sedicente logopedista australiano, in realtà attore fallito, con metodi anticonformisti si rivela capace di sondare l’anima del re e di guarirla.

“Il discorso del re” si inserisce in quel filone dove il teatro resta soprattutto un inno alla voce e all’importanza delle parole. Tutta la vicenda è costituita da una incessante partitura dialettica che ricorda la necessità di adoperare le giuste parole da parte del potere, e forse proprio in questa epoca storica è una lezione che andrebbe ripetuta sovente, anche perché una storia acquista maggior valore se tramandata ai posteri attraverso un persuasivo impianto oratorio. Una commedia umana, sempre in perfetto equilibrio tra toni drammatici e leggerezze, ricca di ironia ma soffusa di malinconia, a tratti molto commovente, ma capace anche di far ridere. È una storia sul senso di responsabilità e sulla dignità del ruolo, sulla solidarietà familiare e sulla forza di volontà che permette di superare ostacoli apparentemente insormontabili.

Inizio spettacolo ore 21.15. Biglietti da 19 a 21 euro.

Info: 0541 966778

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