Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 09:39

IMOLA

Luigi Orsini, la pispola e la nonna di Andrea Scala IMOLA

Comincia oggi al teatro Lolli la rassegna "Il marzo delle donne"

Luigi Orsini, la pispola e la nonna di Andrea Scala IMOLA

IMOLA. Con “Speppla del nostro cuore” di Andrea Scala (e con la regia di Cristina Gallingani) si apre questa sera (ore 17.45) al teatro Lolli la settima edizione della rassegna “Marzo delle donne”.

La rassegna è organizzata come di consueto dal circolo Arci Tilt (Trasgressivo Imola laboratorio teatro) e il cui cartellone annovera anche “Totò e Vicé” di Franco Scaldati (diretto e interpretato da Stefano Randisi ed Enzo Vetrano) il 15 marzo, “Niente, più niente al mondo” di Massimo Carlotto il 22 marzo e “Hybris#2”, esito del laboratorio condotto da Reina Saracino, il 29.

Filo rosso dei quattro spettacoli in programma è il raccontare il mondo che accomuna le persone e che le divide, con al centro sempre l’essere umano. Nei primi due lavori, “Speppla del nostro cuore” e “Totò e Vicé”, lo sguardo sul mondo è quello che vive di poesia, solidarietà e amore, mentre nei successivi due emerge uno sguardo che si tinge anche di dramma e disperazione, proprio di condizioni, in particolare femminili, difficili e dolorose.

Diamo però un’occhiata al titolo che apre questa sera il “Marzo delle donne”. Il poeta e pubblicista, librettista e conferenziere imolese Luigi Orsini (1873-1954) scrisse, tra tante opere, anche due volumi di poesie in dialetto, nel 1939 “Lò. Sonetti romagnoli”, e nel 1951 “La Speppla. Poemetto in 40 sonetti in dialetto imolese”. Nell’agosto 1946, in occasione delle nozze di Laura Gamberini Scala, Orsini le regala un quadernetto in cui sono scritti quaranta sonetti in dialetto imolese a lei dedicati. Speppla è il soprannome con cui Laura è affettuosamente chiamata (la pispola è un uccellino) e nella quale si racconta il tempo vissuto insieme nella grande città di Milano fino al 1941. E Speppla era la nonna di Andrea Scala, scrittore del gruppo imolese Viaemiliaventicinque, un articolo del quale ha portato alla nascita di questo progetto.

L’ingresso è a offerta libera riservato ai soci Arci. La prenotazione è consigliata. Info: 340 5790974.

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