Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:45

MISANO

Ritratto d'autore dal passato

Apre il giovane e brillante filosofo Diego Fusaro con "Odio gli indifferenti" di Antonio Gramsci

 Ritratto d'autore dal passato

MISANO ADRIATICO. Settima edizione e sette appuntamenti per “Ritratti d’autore”, la rassegna curata dal direttore della Biblioteca comunale, Gustavo Cecchini, in cui ogni ospite si dedicherà alla lettura e al commento di un’opera letteraria del passato.

Un ciclo di incontri che si sviluppa lungo due percorsi, uno di riflessione filosofica e meditazione spirituale, e uno strettamente legato alla contemporaneità con tematiche che, dice Cecchini, «mordono» i tempi attuali.

Apertura col botto, dopodomani venerdì 7 alle 21 al teatro Astra, quando salirà sul palco il giovane e brillante filosofo piemontese Diego Fusaro. Noto al grande pubblico per il saggio “Bentornato Marx!” (Bompiani, 2009), Fusaro ha bruciato le tappe a suon di premi ricevuti, pubblicazioni, blog, polemiche e – soprattutto – indiscutibili capacità dialettiche e originali prese di posizione. Insomma, l’esempio che smentisce tutti coloro che sostengono che in Italia i giovani meritevoli non vengono riconosciuti.

Ricercatore in Storia della filosofia all’Università San Raffaele di Milano, Fusaro era già intervenuto a Misano nello scorso novembre all’interno del ciclo di incontri “Lo sterco del diavolo”, e torna venerdì, dedicando la sua conversazione al volume “Odio gli indifferenti” di Antonio Gramsci.

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti», scriveva Gramsci nel 1917. «Si tratta di un monito molto vitale – commenta Cecchini –. Come non dire che Gramsci ha perfettamente ragione? Tutti dovremmo seguire il suo esempio di uomo che ha lottato con forza e dignità, e ha pagato fino in fondo il suo impegno di vita».

Il ciclo di appuntamenti prosegue venerdì 14 marzo con l’economista riminese Stefano Zamagni che affronterà il testo del Premio Nobel Amartya Sen “L’idea di giustizia”, focalizzandosi sulla giustizia sociale in un mondo in cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

La settimana successiva (venerdì 21) Piergiorgio Odifreddi presenterà il “De rerum natura” di Lucrezio, mentre venerdì 28 il microfono passerà al teologo Marco Vannini, alle prese con “Attesa di Dio” di Simone Weil.

Gli incontri di aprile si aprono venerdì 4 con il filosofo Carlo Sini che interviene su “L’elogio della follia” di Erasmo da Rotterdam, proseguono (venerdì 11) con il rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi su “La brevità della vita” di Seneca e si chiudono (venerdì 18) con il teologo Vito Mancuso che affronta “Il cantico delle creature” di Francesco d’Assisi.

«Investire sulla cultura oggi è da matti – dice il presidente della Provincia Stefano Vitali –. Quindi ringrazio il Comune di Misano per questa sua attenzione. Si tratta di un motivo di orgoglio e di uno stimolo a dare alla cultura il posto che merita».

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e sul canale Misano Tv sono disponibili le registrazioni delle conferenze anche delle passate edizioni della rassegna.

Info: 0541 618484

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