L'INTERVISTA

«L'editoria sta cambiando, serve passione. Ma adattandosi ci sarà spazio per tutti»

Nasce Interno4 Edizioni: «Due i filoni: da un lato la saggistica rivolta all'attualità e alle culture popolari, dall'altro Rimini e la sua storia culturale più recente»

di GAIA MATTEINI

08/11/2017 - 13:13

«L'editoria sta cambiando, serve passione. Ma adattandosi ci sarà spazio per tutti»

Massimo Roccaforte (Foto Diego Gasperoni)

RIMINI. Michelangelo affermava che «l’esperienza ha poco da insegnare se non viene vissuta con umiltà». Ad ascoltare Massimo Roccaforte, milanese trapiantato a Rimini e ormai esperto conoscitore di sistemi editoriali, non si può non pensare alle parole del celebre artista aretino.

Classe ’70, Roccaforte ha alle spalle un bagaglio esperienziale e professionale ricco e variegato, ma parla di sé e del proprio percorso con tutta la delicata umiltà di chi in realtà di strada ne ha percorsa tanta. In questi giorni è impegnato con le presentazioni di alcuni testi usciti con la neonata Interno 4 Edizioni, la nuovissima realtà editoriale venuta alla luce dall’esperienza NdA Press.

Roccaforte, come è nato questo progetto?

«Interno4 Edizioni è nata grazie alla collaborazione tra l’Associazione Culturale Interno4 – costituita nel 2002 – e Goodfellas Distribuzione e porterà avanti, sviluppandolo, il decennale percorso di NdA, progetto editoriale e distributivo che per quindici anni è stato trampolino di lancio per moltissimi autori, editori e librai e di cui manteniamo vivo lo spirito».

Quali le linee editoriali in programma?

«Ci muoveremo all’interno di due filoni principali: da un lato la saggistica rivolta all’attualità e alle culture popolari contemporanee – tema che mi appassiona fin dai tempi in cui quattordicenne frequentavo il centro sociale punk Virus di Milano, passando per l'esperienza nei collettivi autonomi fino ad arrivare a quella nella libreria Calusca di Primo Moroni e nella casa editrice Leoncavallo libri – dall'altro un filone più intimamente legato a Rimini e alla sua storia più recente, culturale ed espressiva».

Quali saranno le prime uscite?

«All’interno della prima area tematica rientra certamente “1917. I poeti che fecero la rivoluzione”, prima antologia italiana ragionata sui poeti che vissero la rivoluzione, opera di Davide Brullo che sarà presentata oggi alle ore 17.30 al Museo della Città, alla presenza dell’autore e con letture a cura dell’attore Gianluca Reggiani».

«Altro testo in linea con questo filone – prosegue Roccaforte – è poi quello di Guido Viale, “Slessico familiare”, in libreria dal 30 ottobre, con l’obiettivo di far luce su termini spesso abusati, che sono analizzati dall’autore alla luce di nuove interpretazioni: un repertorio per il futuro che il sociologo e saggista ha scritto per dare nuova linfa vitale a parole sociali dalla grande valenza politica, quasi a volerle fissare per contestualizzarle in questo particolare momento storico».

«Rientra nella stessa collana – che prosegue la linea di NdA Press, mantenendone idealmente anche la progressione numerica di pubblicazione – anche “Che Guevara. Mito e realtà”, diffusissimo testo pubblicato nel 1987 dalle allora edizioni de L'Unità, che ritorna a trent’anni dalla prima edizione, integrato da un nuovo capitolo a cura di Giorgio Oldrini, e che dimostra come la figura del medico che fece la storia di Cuba non sia tramontata e rechi con sé spinte ancora molto attuali, in grado di far luce sulle dinamiche contemporanee».

«Infine, una pubblicazione che rientra invece nella collana Rimini, ovvero la nuova edizione di “Voci. Tre grandi poeti in musica”, cd con libro dell’omonimo gruppo santarcangiolese che ha musicato alcuni testi di Tonino Guerra, Raffaello Baldini e Nino Pedretti, autori che rappresentano perfettamente lo spirito e l’anima romagnoli e riminesi».

Alla luce del suo percorso, cosa pensa dell’attuale panorama della piccola e media editoria italiana?

«Da un lato è certamente un periodo duro, perché il prodotto editoriale sta definitivamente cambiando e contemporaneamente assistiamo a una grande concentrazione editoriale intorno a tre-quattro grandi gruppi; dall’altro però, il nostro universo lavorativo è diventato più democratico, laddove i sistemi di produzione si sono semplificati (pensiamo alla diffusione della tipografia digitale e alla conseguente semplificazione della produzione) e anche la vendita può avvalersi di sistemi informatizzati e performanti come Amazon, e le piattaforme di vendita online, che semplificano notevolmente il percorso del libro dal produttore al consumatore. In futuro è probabile che nelle librerie, per come le abbiamo conosciute noi fino a oggi, si troveranno solo i grandi editori e i testi di alta qualità, mentre i piccoli editori continueranno a vivere nelle librerie specializzate, nelle librerie-bar o tramite la vendita diretta extra libreria e come dicevamo prima online».

«Il cambiamento a cui è soggetta l'editoria – conclude – è inevitabile ma con il necessario adattamento da parte dei soggetti coinvolti io credo ci sarà spazio per tutti, basterà continuare a lavorare con professionalità, passione e credendo fino in fondo al proprio progetto».

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