Martedì 22 Agosto 2017 | 22:42

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L'INTERVISTA

«Le donne sono per me
come l’aria per il fuoco»

Marco Bonini ospite stasera a Riccione per "Cine@donna"

«Le donne sono per me  come  l’aria per il fuoco»


Il Cinepalace di Riccione questa sera si colora di rosa con il primo appuntamento di “Cine@donna” 2017, rassegna cinematografica di film al femminile. Verrà proiettata la commedia “Snatched” (“Fottute!”) in anteprima nazionale. Nel film madre e figlia ritrovano il loro rapporto in una vacanza avventurosa. Protagoniste Amy Schumer e Goldie Hawn.
A presentare il film un attore romano che è anche regista e sceneggiatore: Marco Bonini (1972), conosciuto al grande pubblico per la partecipazione a diverse fiction (“Il restauratore”, “Don Matteo”, “Un medico in famiglia”...), ma attivo anche al cinema (“Smetto quando voglio”) e a teatro.
“Cine@donna” è un festival sul cinema al femminile. Che rapporto ha lei con le donne?
«Ho un rapporto di dipendenza totale, per me le donne sono come l’aria per il fuoco, senza non brucia. Allo stesso tempo sono un mistero, di cui capisco ben poco, per non dire nulla, ma ne ho fame di conoscenza e quindi le studio e cerco di comprenderle».
La violenza sulle donne e il femminicidio sono un tema di cocente attualità. Nel 2013 lei ha girato un videoclip per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa tematica, con protagoniste alcune attrici (fra cui Sabrina Impacciatore che sarà a Riccione giovedì 29 per “Cine@donna” a presentare “Adorabile nemica”). Il videoclip però, almeno sul finale, sembra voglia ottenere qualcosa in più della semplice sensibilizzazione sul tema.
«Sì, occuparsi di violenza di genere è un po’ come curare una ferita, la cicatrice rimane. Bisognerebbe capire da cosa quella ferita sia derivata e curarne le cause. La violenza sulle donne è strettamente correlata con lo stato di sviluppo dell’uomo. La donna si è evoluta ed è oggi un essere autocosciente e padrona del suo destino. L’uomo non ha fatto lo stesso percorso e vive una forte impotenza psicologica mista a frustrazione. È un messaggio forte, ma credo che l’unica cosa da dire alle donne a questo stadio è: alzatevi, ribellatevi. Questo è il messaggio del video, non tanto la denuncia di un fenomeno ormai conosciuto. La violenza sulle donne finirà quando gli uomini si evolveranno. Ma fino a quel momento, donne, salvatevi».
Stasera sarà ospite di “Cine@donna”: conosceva già questa realtà?
«“Cine@donna” è un’ottima iniziativa, soprattutto per l’attenzione al mondo femminile. Il mio augurio però è che tutta questa attenzione, in risposta alla disparità ancora esistente, non sia più necessaria in futuro. Che l’attenzione verso le donne diventi ordinarietà, e le iniziative dedicate divengano una consuetudine».
Viene spesso in Romagna?
«Vi svelo che ho un progetto in nuce, su cui non posso dire altro, che mette al centro questo luogo, che io amo visceralmente. I romagnoli hanno fatto dell’accudimento e dell’accoglienza il loro core business, e quello che contraddistingue la Romagna e la fa conoscere sono proprio i romagnoli che vendono quotidianamente una caratteristica umana, la capacità di star bene e far star bene».
Appuntamento quindi stasera alle 19 alla galleria del Cinepalace per un aperitivo in compagnia di Marco Bonini e Mariane Mariage all’Amarcord pub (costo euro 5), per poi spostarsi in sala per la proiezione gratuita del film “Snatched” in anteprima nazionale alle ore 21.

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