Venerdì 09 Dicembre 2016 | 02:50

IL PERSONAGGIO

Il maestro Manzi è ancora vivissimo in Romagna

Le tante iniziative in corso nei vari Comuni a ricordo del grande educatore e divulgatore televisivo di "Non è mai troppo tardi"

 Il maestro Manzi è ancora vivissimo in Romagna

BOLOGNA. Alberto Manzi: il maestro rispettoso e paziente di “Non è mai troppo tardi”; l’autore di “Orzowei”: tradotto in ben 32 lingue!; uno dei primissimi fautori di una cooperazione autentica nell’Italia post-bellica: giunto infatti in Amazzonia nel 1954 per un progetto di ricerca in collaborazione con l’università di Ginevra, vi tornò poi per anni autonomamente per aiutare le comunità locali nella alfabetizzazione, con cui affrontare una realtà sempre più complessa.

Mentre il 24 e il 25 febbraio l’Italia si è commossa con la fiction di RaiUno, con Claudio Santamaria a interpretare il più famoso maestro d’Italia, il Centro Alberto Manzi, l’Assemblea legislativa della Regione e i consiglieri romagnoli con, in testa, Thomas Casadei, hanno promosso dal mese di gennaio una serie di iniziative dal titolo “Insieme: lo sguardo multiculturale di Alberto Manzi" per ricordare chi, dopo essere stato testimone degli ultimi anni in cui “gli albanesi eravamo noi”, già si occupava di “multiculturalità” con il programma “Io… tu… noi… impariamo insieme”. Così, a Riccione, alla Biblioteca comunale “Osvaldo Berni” (via Lazio, 10), è aperta fino al 20 aprile la mostra antologica “Storia di un maestro”, inoltre il 1° aprile (ore 21), all’Auditorium del Liceo scientifico “Alessandro Volta” (via Piacenza, 28) si tiene la proiezione del film “La mia classe” di Daniele Gaglianone, con Valerio Mastrandrea, e il giorno dopo (ore 9.30) tocca al documentario “Vado a scuola” di Pascal Plisson che segue la vita di quattro bambini dal Marocco, all’India meridionale. L’8 aprile, infine, la Biblioteca comunale ospita la relazione di Roberto Farnè (ore 16.30) “Alberto Manzi. Educare a pensare”.

Al Museo degli Sguardi, a Covignano di Rimini (via delle Grazie, 12), la mostra di originali legati al romanzo “Orzowei” e alla serie televisiva ad esso ispirata è aperta fino al 21 aprile. La accompagnano, il 12 marzo (ore 9.30) la proiezione, alla scuola Marvelli (via Covignano, 238) del documentario “Indigeni della Repubblica”, con videointervista a Tahat Ben Jelloun, e, il 19 marzo (ore 15), l’incontro “Raccontare la diversità. Alberto Manzi, scrittore speciale” al campus di corso d’Augusto, 237.

La mostra “La via migliore” alla Biblioteca “Giovanni Mariotti” di Morciano di Romagna (via G. Pascoli, 32)  resterà aperta fino al 20 aprile: a latere, il laboratorio per bambini dallo stesso titolo, mercoledì 2 aprile (ore 16.30). Già concluse le iniziative a Bellaria Igea Marina, mentre c’è tempo fino al 3 marzo per visitare a Forlì l’esposizione dedicata all’esperienza sudamericana di Manzi dalla Biblioteca “Aurelio Saffi” (corso della Repubblica, 72), che accoglie anche, il 25 marzo (ore 16.30) la conversazione di Roberto Farnè “Alberto Manzi. Educare a pensare”. Chiude l’11 marzo la mostra cesenate “Libri in cento lingue”, ospitata al Liceo linguistico di piazza Aldo Moro, 76, dove l’11 marzo (ore 10) “Gli studenti raccontano Alberto Manzi” in un incontro con Alessandra Falconi, responsabile del Centro Roberto Manzi di Bologna.

Sempre a Cesena si terrà, in data ancora da definirsi, la giornata in cui Alberto Cadili, laureando al Dipartimento Interpretazione e traduzione dell’Università di Bologna, racconterà la sua esperienza sulle tracce di Alberto Manzi in Argentina. Infine, le iniziative di Forlimpopoli e Bertinoro: nel paese di Pellegrino Artusi, il 22 marzo (ore 10) l’Istituto comprensivo di via Crocette 34 ospita la proiezione di “Italiani, per esempio. L’Italia vista dal bambini immigrati”, mentre al teatro Verdi il 1° aprile (ore 10), viene proposto il documentario “Vado a scuola”. Nella Sala consiliare di Bertinoro, invece, il 9 aprile (ore 16) si tiene l’incontro “La mondialità nella didattica e nella vita di Alberto Manzi” mentre il 5 marzo a Galeata, spazio ai laboratori per studenti (ore 10.30-12.30) e per docenti (ore 14.30-17) alla Scuola primaria di via Togliatti, 18, sul tema “Storie e colori d’Argentina e del mondo”.

Info: www.centroalbertomanzi.it: 051 5275639; 320 9242927

 

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