Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:50

IMOLA

Baccanale: chicchi, grani e farine, la storia dell'uomo

Ben 174 appuntamenti con i menù ad hoc di 51 ristoranti del circondario, 5 scuole di cucina e 7 mostre

Baccanale: chicchi, grani e farine, la storia dell'uomo

Un Baccanale delle origini. Perché parlare di Chicchi grani e farine è parlare dei fondamenti della storia dell’agricoltura e del cibo, e dunque della storia e della cultura dell’uomo. Dal Neolitico al presente, un presente non facile per gli agricoltori dove il grano viene pagato ancora come 30 anni fa a fronte di un aumento di produzione altissima. E certamente è un tema che parla anche di futuro: basta prendere in considerazione l’impatto che, su un patrimonio di identità, usi, sapori e tecnologie, potrebbe avere l’introduzione su larga scala dei cereali Ogm. Su questo il Baccanale 2016 però non indaga, ma già mettendo sul piatto un tale argomento, va da sé che le occasioni di dibattito, oltre che di degustazione, altro non possono fare che... lievitare a dismisura.

«Semplice e di sostanza» per dirla con i curatori, lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari, e l’assessora alla Cultura di Imola Elisabetta Marchetti, che per la 31ª edizione di questa manifestazione hanno messo insieme un cartellone di 174 appuntamenti, a cui si aggiungono i menù ad hoc di un numero crescente di ristoranti dell’intero circondario (erano 45 l’anno passato e sono diventati 51 quest’anno), 5 scuole di cucina e 7 mostre, fra cui quella dell’illustratrice Sonia Maria Luce Possenti che firma la grafica di quest’anno.

Inaugurazione. Per l’inaugurazione di sabato 5 novembre (ore 10.30 al Caffè del Baccanale, nei locali rimasti vuoti dello storico bar Bacchilega), si esibirà il Coro delle Mondine di Bentivoglio, poi prenderanno il via le iniziative in tutti i luoghi della città.

Ospiti. Chef, studiosi, star della tv gastronomica, scienziati. Come sempre il parterre è variegato. Fra gli chef ci sarà anche Simone Salvini con la sua cucina vegana (resi celebri anche dalla parodia di Maurizio Crozza) che sarà al centro dell’incontro, con Massimo Montanari, “Dal pane alla carne, dalla carne al pane: i mutamenti alimentari nell’evoluzione sociale” (venerdì 11 novembre, ore 18, in biblioteca).

Il Baccanale cede poi alla lusinga dei talent e invita Stefano Callegaro, vincitore dell’ultima edizione di Masterchef Italia, che sarà protagonista di uno show cooking domenica 13 novembre (ore 17 al centro commerciale Leonardo).

Parlando di grani e di farine non si poteva non parlare anche di mulini, almeno del Canale che li alimentava e che attraversa tutto l’imolese e gran parte della Bassa Romagna (appuntamento il 18 alle 17.30 a Palazzo Sersanti con il Touring Club).

Fra le tante opportunità di approfondimento del tema del Baccanale, dal ruolo dei mulini nella cultura popolare e nel territorio romagnolo alla lavorazione delle farine, non manca il legame fra cibo e letteratura, domenica 20 novembre (ore 17), alla Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini con lo spettacolo “Pasadèn e Taiadel. Omaggio a Giorgio Santi”, poeta e “canterino romagnolo” a 11 anni dalla scomparsa.

Vino e olio. Farine, dunque pane e pasta, ma a completare la dieta mediterranea servono necessariamente anche vino e olio, due prodotti a cui il Baccanale dedica storicamente ampio spazio. I vini delle cantine del territorio riprenderanno spazio anche questa volta nel quadriportico del Museo di San Domenico, dove si svolgerà la 23ª edizione del “Banco d’assaggio dei vini dell’Imolese” (nelle date dell’11, 12 e 13 novembre). All’olio è invece dedicata la manifestazione “Olimola” (19 e 20 novembre, nella galleria del Centro cittadino), con la presentazione della filiera olivicola del territorio imolese con produttori, frantoi, tecnologie, ricerca e degustazioni guidate.

Garganello d’oro. Chiuderà come sempre la manifestazione la cerimonia di consegna del premio “Garganello d’oro” per la promozione della cultura del cibo in Italia e all’estero. La consegna del premio è in calendario per domenica 27 novembre (ore 17), nella biblioteca comunale. Il Garganello d’oro 2016 andrà per la prima volta non a una persona ma a una associazione, ovvero a Libera Terra, che sostiene il recupero sociale e produttivo dei territori liberati dalla mafie. A ritirare il premio sarà Alessandro Leo, presidente del Consorzio Libera Terra Mediterraneo che raggruppa le 9 cooperative sociali di Libera Terra. Istituito nel 2003, il premio negli anni è stato assegnato fra gli altri a personaggi del calibro di Gualtiero Marchesi, Carlo Petrini, Eugenio Del Toma, Gianni Mura, Massimo Montanari, Michael White, Licia Granello, Gianluigi Morini e Massimo Bottura, l’anno scorso.

No spreco. e restando in tema di etica e cibo, questo Baccanale lancia lo slogan “Avanzi zero: porta a casa tutto ciò che non hai finito di mangiare”: i ristoranti che partecipano con i menù a tema sono invitati a confezionare gli avanzi di cibo dei propri avventori, i quali sono incitati a richiederlo.

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