Martedì 06 Dicembre 2016 | 06:42

FAENZA

Mvula Sugani con Emanuela Bianchini tra danza, circo e "acrobalance"

La nuova produzione di "physical dance theatre" è una favola in cui un sognatore, dalla propria casa, vola con la mente in mondi fantastici

 Mvula Sugani con Emanuela Bianchini tra danza, circo e "acrobalance"

FAENZA. “Fantasia”: la nuova creazione di Mvula Sungani per la compagnia da lui fondata nel 1992 e per la stella Emanuela Bianchini, è sul palco del teatro Masini di Faenza, oggi (ore 21). Musica dal vivo e arrangiamenti sono a cura di Riccardo Medile, la regia (come le coreografie) è firmata da Mvula Sungani. La nuova produzione di “physical dance theatre” è una favola in cui un sognatore, dalla propria casa, vola con la mente in mondi fantastici: la trama unisce così danza, musica, parola e discipline circensi in un unico originale spettacolo di “nouvelle cirque”. Il progetto di Sungani, o meglio la richiesta avanzata ai danzatori della sua compagnia, di fondere il rigore della tecnica accademica e di quella moderna con il vigore delle danze etniche, di quelle acrobatiche e della “contact improvvisation”, ha favorito l’incontro, circa un anno fa, con il mondo del circo. Da quel momento è nato un laboratorio permanente che ha portato gli artisti della compagnia all’apprendimento delle arti circensi e dell’acrobalance, una tecnica che si basa su forme e figure in equilibrio costante. Grazie all’acrobalance in particolare, il linguaggio del corpo viene usato per scrivere una storia tridimensionale, fatta di sculture che si trasformano in animali, di donne che si trasformano in antiche amazzoni, del mondo moderno che si alterna e fonde con quello antico. È questo lo spirito della “favola”: una creazione di fantasia, dove però i collegamenti con la realtà e l’esperienza sono sempre presenti. Il racconto infatti è ambientato in una moderna metropoli, all’interno di una casa come tante altre, dove una persona pensa e ricorda: riflessioni e ricordi, messi in scena da danza e musica, proiettano però lo spettatore al di fuori della casa. La casa stessa, anzi, da ambiente protettivo e intimo ma simbolo del “chiuso” e della separazione dal mondo esterno, cambia forma e colore grazie alle scenografie multimediali e ai giochi di luce. Attraverso essi lo spettacolo assume un sapore moderno e tecnologico, senza però perdere le connotazioni fiabesche o oniriche che caratterizzano questa nuova creazione del coreografo italo-africano, formatosi a New York alla scuola del maestro Alvin Ailey, ma ormai da anni artista autonomo e originale, sempre alla ricerca di nuovi “compagni di strada” che lo aiutino a rendere ancora più completo ed evocativo il linguaggio artistico della danza. (m.t.i.)

 

Biglietti: 11-23 euro. Info: 0546 21306

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