Venerdì 09 Dicembre 2016 | 12:34

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DANZA

"Sonate Bach. Di fronte al dolore degli altri".

Undici luoghi e undici date emblematiche Virgilio Sieni: Sarajevo e altre tragedie

"Sonate Bach. Di fronte al dolore degli altri".

FORLÌ. Sipario, al teatro Diego Fabbri di Forlì oggi (ore 21) sulla compagnia Virgilio Sieni: Giulia Mureddu, Sara Sguotti, Jari Boldrini e Nicola Cisternino, che interpretano “Sonate Bach. Di fronte al dolore degli altri”.

Coreografia e regia sono firmate da Virgilio Sieni, Mari Fujino al pianoforte e Peter Krause (violoncello) eseguono tre “Sonate per viola e pianoforte (Bwv 1027, 1028, 1029)”di Johann Sebastian Bach. Le immagini video sono tratte da “I cani e i bambini di Sarajevo”, che Adriano Sofri girò nel 1994 a due anni dall’inizio dell’assedio da parte dell’esercito serbo-bosniaco: le riprese dei cani randagi o senza padrone intervallate alle riprese dei quartieri e alle interviste, esprimono la tragedia della città e dei suoi abitanti, e allo stesso tempo la vitalità di una Bosnia che dal 1995 ha sempre voluto «dimenticare e andare avanti» pur nelle enormi difficoltà ereditate da un conflitto feroce e da una spartizione insensata. Le coreografie di “Sonate Bach” raccontano tutto questo, ma anche altri conflitti recenti e le loro tragedie: Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha, Kabul. Sono undici luoghi e undici date emblematiche raccolti intorno ai brani che compongono le tre sonate di Bach. Dalle macerie deve però poter nascere di nuovo la vita, e con essa la bellezza: da cesellare sulla scena con lo strumento etico e politico per eccellenza del gesto artistico, declinato nelle sue diverse accezioni: «La sola risposta che si offre – commenta infatti Sieni – è ancora quella rivolta allo sguardo del pittore del Trecento: la sublimazione della tragedia nella trasfigurazione artistica senza commento, che coinvolge insieme l’umano e il sacro, il singolare e l’universale. Le undici danze che si succedono hanno l’aspetto di ballate; allo stesso tempo sono una continua dedica in memoria, riferita agli eventi che segnano iconograficamente il tessuto coreografico».

Info: 0543 712170t

 

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