Venerdì 09 Dicembre 2016 | 12:31

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Alberto Bianchi, anima di gomma

L'artista riminese fu grafico per le riviste più conosciute dell'epoca. Sua l'invenzione della famosa copertina gialla dei gialli Mondadori

Alberto Bianchi, anima di gomma

La Triennale di Milano è un’istituzione culturale internazionale che organizza mostre d’arte, design, architettura, moda e cinema oltre a convegni e congressi sulle tecniche di comunicazione e i temi sociali più attuali.Si tratta di eventi di grande richiamo che celebrano gli artisti, gli architetti, i designer e gli stilisti capaci di modificare il pensiero, il gusto, il costume e, per alcuni aspetti, il comportamento sociale di gran parte della popolazione. In occasione dell’edizione del 2011, Antonio Calabrò e Alessia Magistroni per la Fondazione Pirelli curano la mostra “L’anima di gomma. Estetica e tecnica al passo con la moda”, che ripercorre l’evoluzione della comunicazione pubblicitaria di Pirelli applicata all’abbigliamento “gommato”. Una storia di “eccellenza” italiana nata nel 1872 dall’impiego tecnico del caucciù, che racconta la ricerca dei materiali e dei processi industriali applicati alla moda con uno stile che si adatta progressivamente ai cambiamenti delle esigenze della società. Nella mostra, l’abbigliamento “gommato” quale impermeabili, mantelle, stivali, suole, tacchi costumi da bagno, maschere subacquee, pinne e tanto altro, rivive nei manifesti pubblicitari dei più famosi grafici e fotografi del Novecento come Giorgio Muggiani, Mario Bazzi, Giuseppe Cappadonia, Alessandro Berretti, Giorgio Tabet, Erberto Carboni, Giorgio Dall’Aglio, Bruno Munari, Jeanne e Franco Grignani, Ezio Bonini, Ermanno Scopinich, Bob Noorda, Ugo Mulas, Lora Lamm, Paul Engelmann, André De Denies.

Sul manifesto ufficiale dell’esposizione milanese risalta lo splendido bozzetto di Alberto Bianchi (Rimini 1882-Milano 1969), un acquerello eseguito nel 1929 per la pubblicità delle cuffie da bagno.

Dopo il noviziato artistico a Roma dove frequenta l’Accademia di nudo e i corsi di Antonio Mancini, Bianchi si trasferisce a Milano e inizia un’intensa attività di grafico per le riviste più conosciute dell’epoca come “Lidel”, “La lettura”, “Il romanzo mensile, “Il romanzo per tutti”, “Il corriere dei piccoli”, il “Guerrin meschino”, “Il secolo illustrato”.

Per l’editore Mondadori illustra una grande quantità di libri e “inventa” la famosa copertina gialla con l’illustrazione racchiusa in un esagono rosso al centro che, con le modifiche successive, diventerà l’icona e il sinonimo del romanzo poliziesco.

L’artista riminese, ormai milanese a tutti gli effetti, si dedica con grande successo anche alla cartellonistica pubblicitaria, promuovendo grandi aziende che lo coinvolgono come Pirelli, Fiat, Omsa, Lana Gatto, Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e tante altre.

Una delle caratteristiche principali e più apprezzate dell’opera di Bianchi è quella di eseguire splendide e accattivanti immagini di visi e figure femminili che, in atteggiamenti molto naturali, dominano la scena non deturpate dal messaggio pubblicitario scritto che è sempre ridotto al minimo necessario. Per il gruppo Pirelli illustra il catalogo dei vestiti impermeabili del 1920 e le cartoline che ne riportano le immagini. La pubblicità postale sulle cartoline, autorizzata nel 1918, ha rapidamente una larga diffusione e la Pirelli è una delle maggiori utilizzatrici di questo sistema di comunicazione. Ne viene realizzata un’intera serie dove, oltre all’abbigliamento “gommato”, vengono reclamizzati gli pneumatici, punto di forza dell’azienda. Oggi è il famoso ed esclusivo “Calendario Pirelli” con le immagini glamour piene di famose top model, attrici e cantanti riprese da altrettanto celebri fotografi, a occupare la cronaca e portare avanti la promozione dell’azienda, ma la freschezza delle affiches storiche mantiene ancora un fascino e un valore indiscutibile. Fascino e valore ai quali il talento grafico di Alberto Bianchi contribuisce in maniera determinante. (s.s.)

 

 

 

 

 

 

 

 

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