Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 09:40

ANNIVERSARI

Bronson, 10 anni di grandi live

Dal 23 febbraio al 2 marzo una settimana di concerti per celebrare la società di produzioni

 Bronson, 10 anni di grandi live

RAVENNA. Quella da domenica 23 febbraio a domenica 2 marzo sarà una settimana particolare per Bronson Produzioni, titolare del Bronson a Madonna dell’Albero e del bagno Hana-Bi a Marina di Ravenna, oltre che organizzatore del festival “Transmissions”.

La “Celebration week” – che ospita i concerti di Of Montreal, Damien Jurado, Wooden Shjips, Be Forest e Brothers in Law – sarà infatti l’evento con cui Bronson festeggia i dieci anni di attività, due lustri di musica dal vivo in costante crescita in cui da Ravenna sono passati centinaia di artisti tra i più importanti al mondo.

È Christopher Angiolini, mente e fondatore di Bronson, a raccontare questi primi dieci anni di avventure rock. Dieci anni di Bronson Produzioni significano centinaia di concerti tra Bronson, Hana-Bi e il festival Transmissions, e soprattutto significano portare Ravenna al centro delle rotte live.

Angiolini, se guarda indietro a questi primi dieci anni qual è il suo primo pensiero?

«Il mio primo pensiero va alla grande dedizione necessaria per realizzare un percorso del genere. Si è trattato di un percorso di crescita, umana e professionale. Un intreccio di storie e vicende umane difficili da riassumere in poche righe. Ci abbiamo provato attraverso lo slogan della “Celebration week”: “One hell of a ride” rende piuttosto bene».

Quali sono stati i problemi maggiori in cui si è imbattuto in questi due lustri? C'è mai stato un momento di scoramento in cui ha pensato di lasciar perdere?

«I problemi di scoramento non possono che essere legati a problemi logistici economici e burocratici. In sintesi tutto quello che sta lentamente uccidendo un settore d’impresa come quello dell’intrattenimento».

E qual è stata la sua più grande soddisfazione?

«Forse è quella di essere riconosciuti dagli artisti che ami come un porto sicuro, una tappa a casa di amici. E poi ci sono certi riconoscimenti come quello del Guardian, di Rumore o ultimo in ordine di tempo quello di Mtviggy che ha indicato l’Hana-Bi come il primo luogo al mondo (mondo!!!) dove vedere un concerto prima di morire. Queste cose indicano la portata di questa storia e del lavoro svolto fino a qui». Abbiamo visto passare da Bronson Produzioni tantissimi grandi artisti stranieri che si sono letteralmente innamorati della situazione, diventando ospiti quasi fissi a ogni stagione. Con alcuni sono nati addirittura rapporti di grande amicizia. Qual è il segreto?

«Il segreto è l’umanità e l’onestà con cui svolgi il tuo lavoro. Che chi li ospita conosce la loro storia, li ha presentati come doveva e li ha scelti. Cose semplici. Davvero».

In questi anni i ravennati hanno risposto alla chiamata rock di Bronson o il popolo del live è composto in maggioranza da “forestieri"”

«Il ravennate è un osso duro, non ci sono dubbi. Lo sappiamo tutti ed è inutile negarlo, ma in questi dieci anni la percezione della musica in città è sicuramente cambiata anche per chi, magari, non frequenta nemmeno assiduamente i nostri locali. Sarà un effetto ancora più chiaro tra qualche anno. Nel frattempo la musica indie/alt folk/psych o di ricerca, è entrata nel quotidiano di una città».

Tanti grandi nomi sono passati dal Bronson. Ma ce n’è uno che vorrebbe fortemente e che ancora non è venuto?

«In realtà ce ne sono tantissimi. A volte ci penso e direi Roky Erickson, John Frusciante, Vincent Gallo, personaggi difficilissimi da raggiungere. Altri, come Jeff Mangum e i Neutral MIlk Hotel, incredibilmente saranno gli headliner del festival “Beaches Brew” 2014 all’Hana-Bi».

Come ha scelto gli artisti per la settimana celebrativa?

«Band che ci piacciono moltissimo erano tutte disponibili proprio in quella settimana. Ma non avrei fatto questa scelta se non ci fosse stato anche Damien Jurado, uno di quelli che abbiamo scoperto in tempi non sospetti. Uno che mette nelle sue canzoni tutto il proprio bagaglio di sofferenza e redenzione. Un tipo che poi ci parli ed è divertentissimo. È certamente un buon esempio di quello che potrebbe essere indicato come il nostro spirito guida».

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