Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:47

FESTIVAL DEL MONDO ANTICO

La memoria come linfa della storia

La 18ª edizione guarda avanti. Il tema: “Ereditare il futuro. Il patrimonio culturale tra memoria e damnatio”

La memoria come linfa della storia

Pompei

RIMINI. Compie diciotto anni il Festival del mondo antico, rassegnata nata sul finire del secolo scorso con il titolo di Antico/Presente che torna a riempire gli spazi del Museo della Città, del teatro Galli e della Corte degli Agostiniani dal 10 al 12 giugno.

Indagando il tema della memoria come linfa della storia, l’appuntamento si rinnova con il titolo Ereditare il futuro. Il patrimonio culturale tra memoria e damnatio: con uno sguardo proiettato sul panorama internazionale, il concetto verrà affrontato seguendo un’ottica multidisciplinare che, con diverse formule di incontro, guarderà alla letteratura, storia dell’arte, filosofia, archeologia, antropologia, religione ed economia.


«Il festival entra nella sua maturità puntando ad allargare il suo sguardo, rivolto non più solo su passato e presente ma anche sul futuro: senza avere forti radici nessuna pianta può crescere rigogliosa e vorremmo perciò concentrarci sul tema della memoria che, sebbene spesso violentata da guerre, incuria umana o sferzi della natura, ci permette di andare avanti» afferma Orietta Piolanti dei musei comunali.


Esperti italiani e internazionali si alterneranno così in una tre giorni dedicata al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione di quel patrimonio artistico che, da Pompei alla Siria, fonda l’identità storica e culturale dei popoli che hanno il privilegio di ammirarlo.

I PERSONAGGI
A inaugurare la rassegna sarà Luciano Canfora che cercherà di rispondere alla domanda Chi sono gli antichi?, avendo già affermato di poterli vedere come «un universo nel quale dovremmo specchiarci», una base per costruire i futuri cittadini e la democrazia. In collaborazione con il Centro Studi Vitruviani, il festival ricorderà Mario Luni con un incontro seguito dalla proiezione del documentario Cirene Atene d’Africa, mentre “Un ricordo di Antonio Cederna. A che punto è il bel Paese?” omaggerà l’archeologo milanese.

I LUOGHI
L’edizione 2016 del festival si allarga, comprendendo diverse realtà del territorio per valorizzarne specificità e peculiarità: San Leo ospiterà “Storie d’Oriente: Istanbul, Gerusalemme e Samarcanda” con Franco Cardini mentre Giovanni Brizzi presenterà “Storie di eroi, di guerrieri, di popolo” al Museo Archeologico di Verucchio.
Il Museo del Territorio di Riccione farà da sfondo al laboratorio “I Lamassu assiri e la memoria minacciata” e nella stessa giornata Domenico Quirico e Alessandro Vanoli dialogheranno su “Mediterraneo in fiamme”.

CONFLITTI E ARTE
La rassegna si apre inoltre agli scenari mediterranei recentemente vessati da tragici fatti di cronaca: Franco Cardini e Sergio Valzania dialogheranno su “Storie d’Oriente: tra guerra e futuro” mentre Gastone Breccia e Giovanni Brizzi si confronteranno su “Guerriglia, ieri e oggi”.
Domenico Quirico, accompagnato da Egidio Ivetic e Sara Santoro, porterà invece la sua testimonianza per il tema “Echi di guerra, brandelli di storia”.

TURISMO SOSTENIBILE
Verrà inoltre dato spazio all’idea di un turismo nuovo e più consapevole: la Scuola permanente di risorse rinnovabili e antiche tecniche di costruzione “Dimora Energia” proporrà infatti la visione di un Nuovo grand tour mentre il Centro internazionale di richerche sulla viabilità antica e sulle vie di comunicazione fra i popoli curerà la seconda edizione della Gran fondo cicloturistica sulla via protostorica.


EVENTI COLLATERALI
In più, visite guidate (tra le quali “Un’eredità a portata di mano” pensata per ipovedenti e ciechi), laboratori e spazio ai più piccoli con il collaterale Piccolo mondo antico festival.
Ingresso libero. www.museicomunalirimini.it

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