Domenica 25 Settembre 2016 | 19:24

LAURA PAUSINI

E la super diva si commuove dedicando un brano alla figlia

Data zero del tour. L'Autodromo si scalda per l'artista

E la super diva si commuove dedicando un brano alla figlia

IMOLA. «Su le mani Imola». È con queste parole che Laura Pausini saluta gli oltre 10mila spettatori accorsi all’autodromo Enzo e Dino Ferrari per non perdersi la data zero, il punto di partenza di un lungo tour che la porterà in giro per gli stadi d’Italia e del mondo.

Poco dopo le 21, con le luci del tramonto che lasciano il posto a quelle del mega palco, la voce di Laura è pronta a recitare il monologo scritto per l’occasione da Massimiliano Bruno, con rulli di tamburo come sottofondo.

Ed è già tripudio con le prime parole di Simili, e una Pausini in splendida forma in un abito azzurrino, circondata dai ballerini e dalle gigantografie del quadrifoglio, simbolo del nuovo album. Poi via con Resta in ascolto, ripercorrendo una grande carriera su quello che di fatto è un multipalco a led con maxischermi che proiettano immagini appositamente create. Si balla con Innamorata, ci si emoziona con Non ho mai smesso. C’è anche tempo per qualche battuta in romagnolo – «Cum stet?». «È stato difficile star lontana dalle tante cose buone che ci sono qui, ma stasera ci do giù di brutto» – e un ringraziamento ai tanti che sono venuti da Imola, dalla Romagna, dal resto d’Italia e qualcuno persino dal Brasile.

Tra lei e il pubblico comunque è subito feeling, e lo si vede dalle tanti mani alzate per Ascolta il tuo cuore, cui segue una affettuosa presentazione di Invece no, dedicata a sua nonna, cantata assieme ai fan con i cellulari a fare da accendini. Poi via con i grandi successi da cantare a squarciagola come Una storia che vale, inframmezzata dalle cover in inglese cantate dai coristi, un medley davvero dance che elettrizza il parterre della Rivazza con i lunghi riff alla chitarra del compagno Paolo Carta, che cura anche la direzione musicale dello show prodotto da F&P Group.

Sul palco – davvero impressionante – una band formata da Nicola Oliva (chitarre); Fabio Coppini (pianoforte); Ernesto Lopez (percussioni); Carlos Hercules (batteria); Andrea Rongioletti (tastiere); Roberto Gallinelli (basso). Ai cori le voci di Gianluigi Fazio, della sammarinese Monica Hill, di Roberta Granà e Ariane Diakitè, con l’aggiunta di David Blank e Claudia D’Ulisse.

In più, una sezione di archi composta da Giuseppe Tortora, Adriana Ester Gallo, Mario Gentili, Marcello Iaconetti.

E si prosegue: grandi emozioni con Solo solo nuvole scritta da Giuliano Sangiorgi: Laura canta sospesa su una sedia, lasciando ai 30 performer il compito di esibirsi nelle coreografie curate da Jonathan Redavid.

E con grande grinta poi rispolvera i tanti successi di una carriera ultra ventennale, da Come se non fosse stato mai amore, la più urlata, a E mi manchi amore mio (in inglese), a Seamisai, o Primavera in anticipo, introdotta ricordando l’orgoglio di aver ricevuto pochi giorni fa il Diversity Award per il suo impegno anti omofobia.

Poi anche la super diva si lascia andare: quando introduce con l’arpeggio di Paolo Carta È a lei che devo l’amore, canzone dedicata alla figlia – «una grande fortuna» – di cui passano le immagini sullo schermo. «È la prima volta in assoluto che Paola vede mamma e papà a un concerto, e sono contenta di averlo fatto a Imola, in questa terra. Ti amo tanto Paola». E mentre lo dice si commuove.

In tutto 45 brani, molti dei quali raggruppati in medley, interpretati con una grande forza scenica che è il punto di forza di Pausini e della sua crew.

«Il periodo delle prove in Romagna è stato stupendo – ha detto Laura –, sono stata benissimo e vorrei poter sempre cominciare da qui i miei tour. Sto a casa, sento che le persone mi vogliono bene e le strutture che hanno ospitato le prove sono state a dire poco eccezionali».

Non manca l’imprevisto: una fan, Flavia di Roma, si infortuna, e Laura interrompe la canzone per permettere di aiutarla. Poi, per intrattenere il pubblico, intona Romagna mia, l’inno a cui subito si unisce il pubblico, mentre dal palco saluta fra Tommaso, il frate imolese suo ammiratore.

Ma è tempo di ripartire: archiviata la tappa imolese, la cantante di Solarolo stasera torna in tv ospite di Cattelan su Sky Uno. Poi sarà Simili world tour a spron battuto.

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