Lunedì 05 Dicembre 2016 | 01:23

A TEATRO

Oltre i generi, oltre il teatro: “Mdlsx”

I Motus tornano a Rimini

Oltre i generi, oltre il teatro: “Mdlsx”

Foto Ilenia Caleo

RIMINI. Quando, nel 2002, esce negli Stati Uniti Middlesex, premio Pulitzer per la narrativa 2003, l’autore Jeffrey Eugenides era già noto per avere scritto, un decennio prima, quel Le vergini suicide da cui Sofia Coppola trarrà poi il film con Kirsten Dunst e Kathleen Turner. Non certo un novellino dunque. Ma è con Middlesex che ottiene il più ambito riconoscimento letterario al mondo (se escludiamo il Nobel, che è un’altra cosa) e che entra nel “club del libro” della potente e influente Oprah Winfrey.
Storia familiare e intersessuale, Bildungsroman tra incesti, derisione, amore e accettazione, il libro (in Italia edito da Mondadori) è il nucleo da cui la formazione riminese dei Motus è partita per il proprio viaggio teatrale nell’universo della diversità e oltre i generi. Un viaggio che – questa sera e domani – li riporterà a casa, al Teatro degli Atti, per la prima volta da quando è venuto a mancare uno dei punti di riferimento del gruppo, l’organizzatrice Sandra Angelini, scomparsa a gennaio a soli 46 anni.
Mdlsx, questo il titolo dello spettacolo, non si può definire performance, e non è neanche un dj set. È un assolo che dello spettacolo tradizionale mantiene la forma frontale, ma in cui atto fisico, video, parole e e musica si alternano, a volte mescolandosi, a volte allitterandosi, attorno al perno centrale di Silvia Calderoni (il/la protagonista Cal).
È la pluripremiata attrice lughese a reggere il peso della drammaturgia firmata insieme a Daniela Nicolò (che cura la regia con Enrico Casagrande), con una prova attorale davvero intensa, al limite dell’autobiografia. L’androgina Silvia infatti – per un’ora e venti da sola in scena – gioca con se stessa, con il suo corpo e con i suoi ricordi familiari, sovrapponendosi artisticamente a Cal e inducendo un’immedesimazione che forse non c’è. Così, narrazione personale, fiction e letteratura creano un universo senza forma ma ben definito, che cita Judith Butler, Donna Haraway e altri autori della cultura Lgbti, disegnando un grande punto interrogativo sulla contemporaneità che non può lasciare indifferenti.
Presentato con successo l’estate scorsa al Festival di Santarcangelo, Mdlsx ha già portato o porterà il nome di Motus e di Rimini nel mondo, da New York a Rio de Janeiro, da Taipei a Parigi, da Rotterdam a Oslo, da Berlino a Basilea e Barcellona. E i cui effetti daranno vita, nel corso del 2016, al nuovo Black drama. Un musical tragico.
Questa sera inoltre, al termine dello spettacolo, la compagnia dialogherà con il pubblico, in un incontro coordinato dalla riminese Laura Gemini, docente di Forme e linguaggi del teatro e dello spettacolo all’Università di Urbino Carlo Bo.

Mercoledì 20 e giovedì 21 aprile ore 21 Teatro degli Atti. Info 0541 793811
www.teatroermetenovelli.it

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