Sabato 03 Dicembre 2016 | 16:38

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Kula Shaker al "Verucchio music festival"

Rock psichedelico e musica indiana

Kula Shaker al



VERUCCHIO. Ci siamo: la 32ª edizione del Verucchio music festival inizia a scoprire i suoi assi e annuncia la presenza sul palco romagnolo dei Kula Shaker, gruppo musicale inglese influenzato dal rock psichedelico degli anni Sessanta e dalla musica tradizionale indiana. La band suonerà a Verucchio il 16 luglio e i biglietti per il concerto saranno già disponibili a partire da oggi (ore 16) nei soliti circuiti di prevendita. Il festival musicale tra i più interessanti d’Italia, la cui direzione è affidata al maestro Ludovico Einaudi, conferma così la sua inclinazione artistica internazionale: negli anni sul palco dell’entroterra riminese si sono esibiti artisti del calibro di Randy Newman, Yann Tiersen, Paolo Fresu, Paolo Nutini e Kings of Convenience. Ora tocca ai Kula Shaker, che tornano in Italia per tre date, tutte a luglio: il 14 a Firenze, il 15 a Roma, per chiudere il 16 al Verucchio festival. Oltre a Crispian Mills (voce e chitarre), formano il gruppo Alonza Bevan (basso), Paul Winterhart (batteria) e Harry Broadbent (tastiere). Il loro ultimo album K 2.0 è uscito a febbraio. Annoverati tra le band del post-Britpop, i Kula Shaker si contraddistinguono per l’amore per la musica e cultura indiana e per l’utilizzo di strumenti musicali caratteristici indiani quali il sitar, la tambura e il tabla, sapientemente mescolati con il rock psichedelico degli anni ’60 e con sonorità rock occidentali. Conoscono il successo a metà degli anni Novanta. Dal ’96 al ’99 piazzano nella top 10 singoli. Il disco d’esordio, K, raggiunge la vetta della classifica britannica. Nel 1999 la band pubblica Peasants, pigs & astronauts, si scioglie, per poi ricostituirsi nel 2004. È del 2007, Strangefolk e, tre anni dopo, Pilgrims progress. Infine, K 2.0.


Info: verucchiofestival.altervista.org

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