Sabato 03 Dicembre 2016 | 20:42

MUSICA

Cosa unisce Sparagna alla Nona di Beethoven? A Forlì lo sanno

La stagione del teatro Fabbri dal 16 gennaio

Cosa unisce  Sparagna alla Nona di Beethoven? A Forlì lo sanno

FORLÌ. Amici dell’Arte, Associazione Bruno Maderna e Forlì per Giuseppe Verdi: è a queste tre importanti e storiche realtà culturali forlivesi, unite nella sigla ForlìMusica che è affidata quest’anno a Forlì la programmazione del cartellone musicale del teatro Fabbri.

E l’idea che sovrintende la rassegna è quella espressa dal direttore artistico Danilo Rossi: «di una musica a 360 gradi, che abbraccia la ricerca sulle manifestazioni popolari di Ambrogio Sparagna, ma anche il jazz di Danilo Rea, capace di unirsi al Bach classico di Ramin Bahrami, la musica arrangiata e vissuta con divertimento del Quintetto Bislacco, contraltare all’alto virtuosismo di Stefan Milenkovich.

E poi, per la prima volta, il grande sinfonismo dei Carmina Burana di Orff e della Nona sinfonia di Beethoven, guidato da due direttori di fama come Filippo Maria Bressan e Giancarlo De Lorenzo».


Ma andiamo con ordine: si comincia giovedì 19 gennaio al teatro Diego Fabbri, appunto con Ambrogio Sparagna e la sua Taranta d’amore, cui segue, lunedì 1° febbraio, la Musica senza etichette del Quintetto Bislacco.

Il 9 marzo è la volta di … in Bach?, l’originale proposta di Ramin Bahrami e Danilo Rea, mentre il 21 marzo ci si sposta alla chiesa di San Giacomo per l’esibizione dell’Orchestra Bruno Maderna e del violinista Stefan Milenkovich: Bach e Mozart.

È di nuovo il teatro Diego Fabbri ad accogliere, venerdì 8 aprile, l’Orchestra sinfonica di San Remo, l’Orchestra Maderna, la Corale Quadriclavio dirette da Giancarlo De Lorenzo, per la Nona di Beethoven, che coinvolge anche, come voci soliste, i vincitori del Concorso lirico forlivese.

Aria di vetro: reading poetico di Milo De Angelis accompagnato dall’Orchestra Maderna diretta da Carlo Boccadoro, è la proposta di mercoledì 4 maggio al Diego Fabbri, che ospita anche, il 24 maggio, l’Orchestra Maderna e la Corale Quadriclavio, con la direzione di Filippo Maria Bressan, per i Carmina burana di Orff. Sul palco, anche i vincitori del concorso Adotta un musicista.

Chiusura, martedì 31 maggio: alla chiesa di San Giacomo l’arpista Luisa Prandina e Danilo Rossi, insieme all’Orchestra Bruno Maderna si cimentano in una composizione inedita di Roberto Molinelli.


Ma lo sguardo è già al futuro. L’assessora alla Cultura della Comune di Forlì, Elisa Giovannetti, sta già infatti elaborando le linee guida del nuovo bando, che avrà una durata triennale e che «metterà insieme teatro e musica, con qualche piccolo sacrificio economico per il primo e contributi in misura maggiore di quanto è avvenuto finora per la seconda. Tramite il Centro Diego Fabbri abbiamo affidato all’Università di Bologna l’incarico di studiare un modello gestionale d’impresa, che sappia coniugare qualità e servizio: se esistono caratteri distintivi della realtà culturale forlivese, sono l’identità e l’autonomia, evidenti nei tanti soggetti protagonisti della cultura cittadina. Non se ne può prescindere, come non si può prescindere dal dare spazio all’associazionismo culturale, con la sua creatività, con la ricchezza della sua proposta, che è giusto riceva stimoli e supporti per diventare a pieno titolo impresa culturale, fautrice di lavoro e di utili i cui benefici, a vari livelli, ricadono comunque sulla intera collettività».


www.teatrodiegofabbri.it

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