Martedì 27 Settembre 2016 | 19:10

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STASERA AL CARISPORT

Mille e non più mille:
i Foo Fighters sono qui

Si chiude il cerchio dopo la “follia” dell’Ippodromo

Mille e non più mille: i Foo Fighters sono qui

Carisport, Via Giuseppe Ambrosini, 99, 47023 Cesena FC, Italia

CESENA. «Sarà sicuramente il concerto più intimo di tutto il tour».
Altro non è che una costatazione quella di Marco Boraso di Live Nation Italia. In tutto il loro tour mondiale la data di stasera a Cesena sarà l’unica in cui i Foo Fighters si esibiranno davanti ad una platea di appena 3 mila persone.
«Non abbiamo idea ancora di che tipo di spettacolo faranno – spiega Boraso –, probabilmente la band lo sta decidendo proprio in queste ore. Quello che è certo è che sarà un evento unico nel suo genere».
Già il fatto che il gruppo abbia inserito una data extra nel tour è senza precedenti: «In tutta la nostra esperienza di lavoro in Live Nation non ci risultano casi di band che accettassero di modificare il loro tour come è accaduto in questo caso».
Ma il “caso” è stato un po’ speciale questa volta, con i mille musicisti che hanno suonato all’unisono all’Ippodromo una loro canzone per convincerli. E ci sono riusciti.
Intanto tra le mura del Carisport da giorni fervono i preparativi: «Sono settimane che lavoriamo per accogliere le richieste del management della band – racconta Francesca Amadori, neopresidente di Romagna Iniziative, il consorzio che gestisce il palazzetto –. Il mio grazie va ai tecnici che stanno lavorando giorno e notte in vista del concerto».
Non mancano le richieste assurde, racconta Amadori: «L’altro giorno mi hanno chiamato chiedendomi di allargare una porta per far entrare un trono».
Un aneddoto che dovrebbe rispondere ad almeno una delle curiosità che in questi giorni rimbalzano per la rete: sì, Dave Grohl usa ancora il trono, e sì, ci sarà anche al Carisp, sempre ammesso che ci entri.
«Il 26 luglio rimarrà un ricordo indelebile in tutti noi – ha commentato l’ideatore di Rockin’1000 Fabio Zaffagnini –, solo il tempo ci dirà se la nostra impresa è entrata nella storia, quel che è certo è che è ha fatto la storia di chi c’era».
Un’avventura cominciata a maggio del 2014 e che ha preso concretezza un po’ alla volta grazie a un mix di volontà, follia e delle professionalità dei vari componenti del team: «Grazie alla nostra project manager Claudia Spadoni – racconta Anita Rivaroli – regista del video ufficiale di Rockin’1000 – il 26 luglio nulla è andato storto, i fonici hanno avuto quasi subito un suono ottimo».
Dopo quattro giorni e quattro notti di montaggio e post produzione il video è andato online ed è stato allora che ha cominciato a palesarsi la proporzione dell’impresa: «Siamo diventati un caso mediatico pazzesco – racconta Zaffagnini – ci siamo trovati letteralmente travolti dalle richieste di interviste per sapere come avevamo fatto».
«Siamo riusciti a cambiare il modo di organizzare eventi, ci chiamano continuamente a conferenze per raccontare come abbiamo fatto. Non so se la nostra impresa ha davvero prodotto dei cambiamenti a lungo termine, di sicuro siamo cambiati tutti noi – aggiunge Zaffagnini –, abbiamo conosciuto più da vicino il mondo che sta dietro ai concerti, abbiamo imparato a conoscere le difficoltà tecniche, logistiche e anche economiche che ci sono dietro ogni data e questo non fa che aumentare il valore della scelta dei Foo Fighters di aggiungere una data al loro tour».
Il dopo Rockin’1000 potrebbe essere un documentario: «Abbiamo cominciato a conoscere i mille, a raccogliere le loro storie – spiega Rivaroli – e domani mattina (oggi per chi legge, ndr) faremo una giornata di interviste al teatro Verdi. L’intenzione è quella di creare un documentario che racconti l’impresa di Rockin’1000».
Ai mille che questa mattina parteciperanno alla giornata di registrazioni al Verdi sarà dato un “packet lunch” con cibo e bevande offerto da Romagna Iniziative: «L’intenzione è quella di confermare le buone abitudini dei romagnoli in fatto di accoglienza».
Sarà sempre il teatro Verdi a ospitare, a concerto concluso, l’after party di Rockin’1000: «Sarà una festa per salutarci – spiega Zaffagnini – e non mancheranno gli strumenti per una jam session».
Chi invece cercasse il quintetto americano in giro per Cesena, dovrà rassegnarsi: alloggiano a Bologna.
«Quello che stiamo presentando – commenta il sindaco di Cesena Paolo Lucchi – non sarà solo un grande concerto, ma rappresenta anche una sfida per la città di Cesena».
Una sfida che l’amministrazione ha colto sin dall’inizio: «Abbiamo cercato sin da subito – spiega l’assessore Tommaso Dionigi – di fare il possibile per agevolare la realizzazione del sogno di Zaffagnini e di Rockin’1000».
Tra le azioni messe in campo dall’amministrazione, di concerto con l’organizzazione e la prefettura rappresentata dal questore Salvatore Sanna, c’è anche un’ordinanza anti bagarinaggio, che prevede multe per chi sarà sorpreso a vedere biglietti intorno al Carisport.
«Quello del bagarinaggio è un tema a cui la band è molto sensibile – conferma Boraso – e ci hanno dato indicazioni molto precise per cercare di aggirare il problema. Di qui la decisione di vendere i biglietti con scarso preavviso e solo online».
I biglietti acquistati dovranno essere ritirati sul luogo dell’evento a partire dalle 13 di oggi rivolgendosi alle biglietterie dell’Ippodromo. Al momento del ritiro del biglietto sarà consegnato un bracciale da indossare sul posto, non sarà possibile quindi ritirare biglietto e bracciale per chi non è presente fisicamente.
L’apertura dei cancelli è prevista per le 18.30, mentre l’inizio del concerto per le 20.30.