Sabato 03 Dicembre 2016 | 12:42

XXXI EDIZIONE

Verucchio Festival, l'altra musica ospite a "casa" Einaudi

Dai Kings of Convenience a Brunori srl, Oren Lavie, Xavier Rudd, The Kooks

Verucchio Festival, l'altra musica ospite a "casa" Einaudi

VERUCCHIO. Partenza venerdì 17 per la XXXI edizione del Verucchio music festival sempre con la direzione artistica del compositore e pianista Ludovico Einaudi, giunta all'undicesimo anno. Formula leggermente variata per il 2015 che,...

VERUCCHIO. Partenza venerdì 17 per la XXXI edizione del Verucchio music festival sempre con la direzione artistica del compositore e pianista Ludovico Einaudi, giunta all’undicesimo anno. Formula leggermente variata per il 2015 che, rinunciando al doppio concerto serale, ha spalmato gli spettacoli uno per sera per un totale di dieci giornate, l’ultima l’1 agosto. Si ampliano anche le location e al Sagrato della chiesa Collegiata e alla Rocca Malatestiana si affianca il Museo archeologico.

Una gratissima conferma: la presenza di Einaudi. Ad ogni edizione regala un suo concerto e lo farà anche quest’anno il 31 luglio, proponendo il suo ultimo album “In a time lapse”. Inoltre l’affermato artista torinese continua a trasferire alla manifestazione la sua idea di musica che spiega con queste parole “musica senza categorizzazioni che punta sulla qualità e l’originalità delle proposte artistiche”. Non mancano infatti la musica strumentale, i ritmi etnici, il pop raffinato, il rock “indie”, l’elettronica, in un vortice di proposte che abbraccia tutto il mondo. E ciò rende il festival verucchiese un riferimento per pubblici differenti e lontani che si riversano qui per seguire i loro amati artisti.

Viene dall’Italia e in particolare dalla provincia di Cosenza il primo protagonista che il 17 apre la rassegna, sul Sagrato della Collegiata, dalle ore 21.30. Si tratta del cantautore Dario Brunori, in arte Brunori srl, vincitore col suo primo disco del Premio Ciampi e della Targa Tenco 2010 come miglior esordiente. È reduce da un tour europeo intitolato “Il cammino di Santiago in interrail”, durante il quale ha presentato i brani dell’ultimo album “Vol. 3 - Il cammino di Santiago in taxi” a conclusione di un anno di successi.

Il 18 alla Rocca Malatestiana, ore 21, è la volta dell’israeliano, londinese di adozione, Oren Lavie, compositore anche per il teatro, pianista, drammaturgo e scrittore per l’infanzia che nel 2010 ha vinto il Grammy per il miglior video e qui presenta “Bedroom crimes”, suo ultimo lavoro oltre all’acclamato album “The opposite side of the sea”.

Il 19 approda alla Collegiata l’australiano Xavier Rudd con la sua band The United Nations pronto a presentare l’ultimo album “Nanna”, dalle 21.30. Gli inglesissimi The Kooks si esibiranno al festival il 22 sempre sul sagrato della chiesa dalle ore 21.30. Definita una rock band indie, è attualmente composta da Luke Pritchard (alla voce e chitarra), Hugh Harris (alla chitarra), Peter Denton (al basso) e Alex Nunez (alla batteria). Anche nel loro caso si potranno ascoltare i brani del nuovo album “Listen”, anche se non trascureranno quelli del disco d’esordio “Inside In/Inside Out” che ha fruttatto loro oltre un milione di copie vendute nel solo Regno Unito.

Giunge dalla Germania il gruppo ospite del 23, in scena dalle 21.30. Sperimentatori e in continua evoluzione sonora, anche a seguito di avvicendamenti al loro interno, The Notwist cantano in inglese e affascinano per l’originale commistione tra sonorità orchestrali ed elettroniche. Sabato 25 al Museo, ore 18.30, a ingresso libero, appuntamento con il sassofonista Dimitri Espinoza. Martedì 28 gli attesissimi Kings of Convenience, il duo norvegese composto dai quarantenni Erlend Øye e Eirik Glambæk Bøe, definiti i Simon & Garfunkel degli anni 2000. Solo due le loro date in Italia e una di queste è Verucchio dove presenteranno il loro disco cult “Quiet is the new loud” che fece seguito a “Kings of Convenience” distribuito soltanto negli Usa. Previsti anche momenti di discussione e racconto come è nelle loro corde. Il 30 luglio, musica etnica alle ore 21.30, con Toumani & Sidiki Diabaté, padre e figlio considerati i più grandi suonatori di “kora”. Einaudi sarà protagonista il 31, con sei musicisti, tra cui il verucchiese Federico Mecozzi. Chiusura l’1 agosto, al Museo, ore 21 con Redi Hasi & Maria Mazzotta, alle prese con ritmi dell’est e sud Europa.

Prevendite su Liveticket, Mailticket, Ticketone, Vivaticket e presso l’uffico Iat; 0541 670222.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000