Mercoledì 28 Settembre 2016 | 07:08

MENO GIORNALI MENO LIBERI

«La Regione sostenga l'editoria locale»

Risoluzione presentata dai consiglieri di maggioranza di Pd e Sel

«La Regione sostenga l'editoria locale»

Valentina Ravaioli

BOLOGNA. I tagli del Governo ai fondi per l’editoria rischiano di minare la sopravvivenza di oltre 20 testate locali in Emilia-Romagna, la Regione intervenga sul Governo per scongiurare questa grave situazione e promuovere un piano di sostegno all’editoria.

Il grido d’allarme è dei consiglieri di maggioranza Pd-Sel (prima firmataria Valentina Ravaioli del Pd, oltre a Bessi, Cardinali, Iotti, Marchetti, Mumolo, Poli, Prodi, Rossi, Torri, Zoffoli) in cui si evidenzia come il Fondo per l’editoria per il 2014 e il 2015, sia stato portato a cifre tali da non garantire la sopravvivenza di oltre 20 testate locali che ne usufruiscono. Un taglio che si abbatte su un settore già in forte crisi.

“In Emilia-Romagna la stampa locale quotidiana e periodica – si legge nel documento – riveste un ruolo centrale per il pluralismo dell’informazione, per la democrazia, per la copertura delle notizie in aree geografiche e realtà sociali non toccate dall’informazione prodotta dai grandi media nazionali e per il controllo da parte dei cittadini dell’operato delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali, oltre a rappresentare una realtà estremamente significativa dal punto di vista occupazionale. Negli ultimi anni la crisi economica e finanziaria ha reso più difficile la vita delle piccole testate locali, in primo luogo di quelle delle società editoriali cooperative e non profit impegnate a fronteggiare un mercato pubblicitario in asfissia ed una diminuzione costante del numero dei lettori e costrette, in molti casi, alla chiusura”.

Pertanto, aggiungono i consiglieri di maggioranza, «vanno ripristinati i fondi a cui le testate hanno diritto ma nel documento si chiede un impegno affinché si avvii quella riforma generale del settore di concerto con le organizzazioni di categoria editoriali, giornalistiche, poligrafiche e della distribuzione, che le stesse sollecitano da tempo, a partire da un quadro normativo chiaro e certo dei contributi pubblici destinati alle testate edite da cooperative di giornalisti ed associazioni no profit».

Pieno sostegno dunque dal Consiglio regionale dell’Emilia Romagna al comparto dell’editoria per garantire un reale pluralismo dell’informazione e l’occupazione per i lavoratori del settore.

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