FESTIVAL DEL MONDO ANTICO

Guardare al passato con gli occhi dell’oggi

Un’edizione dedicata a Sigismondo con Ronchey, Violante, Mancuso... Progetti per il Museo degli Sguardi

di MANUELA ANGELINI

11/10/2018 - 10:30

Guardare al passato con gli occhi dell’oggi

RIMINI. È dedicata a Sigismondo Pandolfo Malatesta l’edizione 2018 del “Festival del mondo antico”, a ideale chiusura delle celebrazioni per l’anniversario della morte del Signore di Rimini, avvenuta nel 1468. Sotto il titolo “Tra Oriente e Occidente. Dialoghi nel tempo” è riunita una moltitudine di iniziative, in calendario da venerdì 12 a domenica 14 ottobre nel centro storico riminese, con qualche appuntamento anche a Riccione, Cattolica, Verucchio, San Leo, Santarcangelo.

«Il tema dei rapporti tra Oriente e Occidente intercetta dinamiche proprie della contemporaneità, a conferma dell’idea base del festival, che vuole guardare al passato con gli occhi dell’oggi», spiega Massimo Pulini, assessore alle Arti del Comune di Rimini.

Il Museo degli Sguardi

Le culture “altre” sono presenti a Rimini da molto tempo grazie alle collezioni (di Delfino Dinz Rialto, dei Frati Francescani delle Grazie, di Ugo Canepa) riunite a Covignano nel piccolo spazio di Villa Alvarado, denominata Museo degli Sguardi. L’anteprima del festival riguarda proprio questi materiali. Oggi alle 17 nella Sala delle Teche del Museo della Città si inaugura la mostra Oltre gli sguardi in cui viene esposta una piccola parte degli oggetti (oltre 5mila) contenuti nei magazzini del Museo degli Sguardi. «Con questa mostra vogliamo stimolare una riflessione sul ruolo di un museo di questo tipo nella società odierna – continua Pulini – tenendo conto anche di un possibile futuro spostamento delle collezioni in uno spazio più ampio in cui trovino collocazione anche tutti i materiali che attualmente sono nei magazzini». Il luogo identificato è l’ala moderna del museo.

Da non perdere

Tra gli appuntamenti da non perdere nei tre giorni del festival, la lectio magistralis di apertura (venerdì, ore 17, Museo della Città) “Giustizia e mito” della costituzionalista Marta Cartabia e del magistrato Luciano Violante, a cui segue il brindisi con Marcello Di Bella che venti anni fa ideò la manifestazione.

Sempre venerdì (ore 21, Teatro degli Atti) va segnalato l’incontro “Occidente addio. La Turchia volta pagina” con lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e il giornalista Marco Guidi. Nella serata successiva (sabato, ore 21, Teatro degli Atti) conferenza del teologo Vito Mancuso “Sull’immortalità dell’anima”, introdotto dal filosofo Marco Bertozzi.

Domenica mattina (ore 10, Museo della Città) il dialogo che dà il titolo al festival, “Tra Oriente e Occidente” con gli storici Giovanni Brizzi e Franco Cardini.

Il Signore di Rimini

Dedicata a “Sigismondo Malatesta fra Occidente e Oriente” la giornata di studi di sabato (ore 9.30) al Museo della Città, a cura dello storico Giovanni Ricci, a cui partecipano, tra gli altri, Elisa Tosi Brandi e Michael W. Wyatt. Strettamente collegata con Sigismondo la figura di Cheope Malatesta, di cui parlerà la bizantinista Silvia Ronchey (domenica, museo, ore 15.30).

Libri e spettacoli

Spazio anche a musica, teatro e letteratura. “Amore e Psyche o l’anima abbandonata” è il titolo del concerto-spettacolo di domenica (sala Pamphili, ore 17 e 21, ingresso 10 euro) con Maria Costantini, Arianna Lanci, Elisabetta Gambi, Emiliano Battistini, Kiril Cholakov. Dall’omonimo romanzo di Antonio Moresco, “La lucina”, l’attore Silvio Castiglioni ha tratto una lettura scenica per adulti e bambini (domenica, Cineteca, ore 18).

Tra le presentazioni di libri, da non perdere l’incontro con il politologo Angelo Panebianco e il suo saggio “Persone e mondi. Azioni individuali e ordine internazionale” (sabato, Domus del Chirurgo, ore 18.30).

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