Dall’1 al 16 settembre

La comunità degli artisti e la città. “L’esperienza selvaggia” di Crisalide

Torna il festival ideato da Masque Teatro a Forlì per creare occasioni e luoghi di confronto e di scambio

di MARIA TERESA INDELLICATI

28/08/2018 - 13:12

La comunità degli artisti e la città. “L’esperienza selvaggia” di Crisalide

FORLì. Un quarto di secolo: tanti sono gli anni di vita di Crisalide, il festival ideato da Masque Teatro a Forlì per creare occasioni e luoghi di confronto e di scambio, per la comunità degli artisti e fra questi e la città.

Il titolo

Già dal titolo, L’esperienza selvaggia, l’edizione 2018 rivela riferimenti e direzioni.

«In realtà – spiega Lorenzo Bazzocchi, direttore artistico di Masque – guardiamo alla negazione da parte di Michel Foucault, che pure è uno dei nostri numi tutelari, della possibilità di una “coscienza selvaggia”. Da anni invece noi e i gruppi che ci sono vicini rivolgiamo l’attenzione a come sia il corpo, prima del cervello, a relazionarsi con le cose e con la realtà, intravedendo un sapere che va al di là della dimensione costitutiva. Per questo Crisalide si apre a forme diverse di espressione: dalla danza al teatro, e ora anche alla musica, grazie ad Area Sismica, muovendosi secondo una progettualità volta a mettere a fuoco tutte le dinamiche del presente».

I corsi

Il festival quest’anno si articola in due diverse direzioni: quella dei laboratori inaugurati il 2 settembre dalla riminese NicoNote (Nicoletta Magalotti) alla guida del workshop Dare voce, e che proseguono il 4 settembre con la coreografa e insegnante di yoga Francesca Proia, mentre il 15 e 16 settembre è la volta di Claudia Sorace e Riccardo Fazi, fondatori e anime di Muta Imago, e della compagnia forlivese All’Incirco con il laboratorio gratuito di approccio alla costruzione e manipolazione di marionette a fili. Info e iscrizioni: 393 9707741 masque@masque.it.

Il programma del primo weekend

Il festival vero è proprio si dipana su tre fine settimana: Ermanna Montanari, cofondatrice del Teatro delle Albe, sabato 1 settembre (ore 21) presenta una lettura scenica di frammenti del suo ultimo libro Miniature campianesi.

A un’altra lettura è riservata la giornata di domenica 2 settembre, quando Roberto Latini (ore 19) propone La delicatezza del poco e del niente di Mariangela Gualtieri, e Ateliersi presenta alle 21 In your face di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi.

Dal 31 agosto

Il fine settimana successivo parte già venerdì 31 con Di natura violenta di Cosmesi, mentre sabato 1 settembre alle 18 tocca a Sara Baranzoni e al filosofo Paolo Vignola nella conversazione Località, e poi a un pool di artisti (Simona Bertozzi, Cristina Kristal Rizzo, Renzo Martinelli e Francesca Garolla di Teatro i, il collettivo Kinkaleri, oltre al compositore Enrico Malatesta) a cui Masque Teatro ha chiesto un breve estratto della loro produzione recente: quasi una finestra sul lavoro di ben tre generazioni italiane di artisti.

Il programma del 9 settembre

Domenica 9 settembre lo scrittore Stefano Mancini, in dialogo con lo studioso e poeta Marco Pacioni, presenta la sua ultima raccolta di poesie Capo d’ano, dedicata a Carmelo Bene e alle 21 tocca Werner Waas e Lea Barletti in Autodiffamazione.

14 , 15 e 16 settembre

Infine si arriva a venerdì 14, con Ecomonsters di All’Incirco (ore 19) mentre alle 21 si tiene il debutto assoluto per Macbetto o la chimica della materia, una collaborazione fra Teatro delle Albe, Masque Teatro e Menoventi con testo di Giovanni Testori.

Il 15 settembre è Masque ad aprire la giornata, alle 18, con la performance Luce, ideata da Lorenzo Bazzocchi, e viene poi riproposto l’esperimento della settimana precedente, con altri gruppi e performer: Paola Bianchi, Chiara Lagani della compagnia ravennate Fanny & Alexander, mentre lo storico del teatro Raimondo Guarino presenta la prima parte della conferenza Dialoghi delle sfere e delle imprese (la seconda parte viene proposta il giorno dopo, alle 18) e il genovese Teatro Akropolis mette in scena Studio sul mito di Demetra.

Domenica 16 settembre il laboratorio Nachstens, mehr! (“Presto, di più!”) a cura di Muta Imago apre le porte al pubblico mentre il danzatore e coreografo Nicola Galli presenta Mars. Chiusura del festival con Dire di Camilla Monga e Maya Oliva.

Gli spettacoli del festival Crisalide sono ospitati al teatro Félix Guattari in via Orto del Fuoco 3, i laboratori invece alla Fabbrica delle Candele.

www.crisalidefestival.eu

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c