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MUSICA

“Bay fest” di Igea, l’Italia punkettara si raduna in Romagna

La quarta edizione del festival propone una tre giorni con Bad Religion, Agnostic Front, Lagwagon Suicidal Tendencies, Millencolin e tante altre band

di ALESSANDRO FOGLI

12/08/2018 - 08:30

“Bay fest” di Igea, l’Italia punkettara si raduna in Romagna

Quarta edizione per il “Bay fest” al parco Pavese – da domenica 12 a martedì 14 agosto – con il meglio della old school del punk rock (da Bad Religion, Agnostic Front e Lagwagon a Suicidal Tendencies e Millencolin, passando per i nostri Senzabenza) unito a una serie di ottime band della nuova era.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa succede nella prima giornata di oggi: si parte alle 18.25 (e di solito questi festival rispettano gli orari al minuto) con i Why Everyone Left, gruppo modenese nato nel 2014 che si sta facendo le ossa dal vivo come spalla di varie compagini internazionali, cui seguiranno i veneti Duracel, in circolazione dal 2003 ma che il botto lo hanno fatto pochi mesi fa con l’album “Supermarket”. Sono poi una vecchia conoscenza (e una sicurezza) i Forty Winks, da Bologna, puro punk rock fin dalla fine dei ’90, eletti da Alternative Press tra le migliori band europee. Ancora nord-est italiano con i Beerbong, decani dell’hardcore melodico, cui seguiranno (e siamo alle 21.15) gli americani The Lillingtones, che dagli anni ’90 continuano il proprio percorso ispirandosi a gruppi come Ramones e Screeching Weasel. Oltre vent’anni di carriera li vantano anche i californiani Mad Caddies, da sempre delizia dei fan grazie alla miscela unica di reggae, punk e ska.

La chiusura della prima giornata del Bay Fest (ore 23.15) è una bomba. Sebbene spesso etichettati come la tipica band pop-punk californiana, in pratica una copia-carbone di tante altre dell’etichetta Fat Wreck Chords, i Lagwagon – dal vivo assolutamente spettacolari – tuttavia possono contare su un sound decisamente più maturo e strutturato, che nei loro ormai 28 anni di attività li ha fatti ergere al ruolo di veri capi-scuola. Certo, il menù – pop punk galoppante, voce armoniosa e ritmi “start and stop” – è magari sempre più o meno quello, ma è la parte underground più melodica dell’hardcore il loro campo d’azione e sta di fatto che dall’esordio del 1992, “Duh”, all’ultimo “Hang” (del 2014), Joey Cape e soci non hanno sbagliato un disco (strafregandosene di vendite e successo commerciale.

Lunedì 13 si riparte alle 18.20 con i nostrani Totale Apatia, che da oltre vent’anni escono un po’ dai canoni legati al genere, unendo al punk anche grunge, hardcore e pop rock. A seguire, i sardi Inarrestabili (quattro album all’attivo e un’ottima fama all’estero), quindi gli ottimi italo-inglesi Second Youth, nuovo progetto che però si rifà alle sonorità degli anni d’oro del punk-rock, e poi i Booze & Glory, oi band londinese che da qualche anno ci fa assaporare ottima musica. Ma i pezzi da novanta della serata, a partire dalle 21.30, sono sicuramente le due vecchie glorie Agnostic Front e Dropkick Murphys. I primi sono i più valorosi “guerrieri” della scena hardcore newyorkese, in tour per festeggiare i ben 35 anni di carriera (e per dimostrare che la loro grinta non ha mai perso un colpo). Gli altri – oltre vent’anni di attività con un genere (del tutto originale) definito “celtic punk” – hanno all’attivo 14 album e fondono influenze di band dello stampo di Ac/Dc, Clash e Pogues.

Info: bayfest.it

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