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Emilia-Romagna sugli scudi

Lonely Planet che festa quando si può viaggiare

L’editrice della famosa guida organizza “Al di là del mare”, un invito a prendere il largo e un omaggio a Rimini e alla sua doppia identità

07/06/2018 - 17:48

Lonely Planet che festa quando si può viaggiare

RIMINI

ANNA BATTISTINI

Secondo un antico proverbio cinese «una persona che torna da un viaggio non è mai la stessa che è partita». Deve esserci del vero se dentro ognuno di noi arde sempre un sottile desiderio di cambiare, ampliare gli orizzonti, uscire dalla rassicurante “comfort zone” alla ricerca di nuove emozioni. Lasciare, andare, partire, scoprire. Con un bagaglio leggero, la destinazione in mente e, anche nell’era digitale, una guida in tasca. Meglio se della Lonely Planet.

È dedicato a tutti i viaggiatori, a quanti amano arricchire la propria vita di esperienze e conoscenze, il festival che approda a Rimini nel fine settimana per portarci Al di là del mare, tema di questa edizione. A farci partire non solo con l’immaginazione ci pensa Lonely Planet UlisseFest, la festa del viaggio che da domani a domenica in diversi luoghi della città propone musica, workshop, incontri, food, reading e cinema.

Sessanta gli appuntamenti e 120 gli ospiti di primo piano, tra i quali lo scrittore Niccolò Ammaniti che racconterà la sua esperienza in India nei panni del documentarista sfociata in un lavoro per lo schermo: The good life. La lista è lunga e comprende Paolo Giordano, che presenterà l’ultimo libro Divorare il cielo, lo scrittore e giornalista scientifico James Nestor, nonché Marco Malvaldi, Giuseppe Cederna, Boban Marković Orkestar, Omar Souleyman, Tash Aw, Giuseppe Culicchia, Cristiano Cavina, Emanuele Giordana. Ma soprattutto, direttamente dall’Australia, ci sarà lui, Tony Wheeler, fondatore negli anni Settanta (assieme alla moglie Maureen) della casa editrice Lonely Planet con la quale continua adesso a collaborare, l’uomo che ha cambiato il modo di viaggiare, che a Rimini ripercorrerà la sua avventura editoriale (sabato ore 21, cinema Fulgor).

Incontri, workshop, musica

Tanti i temi degli incontri – dagli itinerari per la bicicletta al trekking, dai viaggi estremi ai cammini filosofici a umanitari – e diverse le esperienze inclusive, come i workshop per chi vuole imparare a raccontare il viaggio: tra i laboratori di scrittura, uno sarà con Giuseppe Culicchia, in collaborazione con la Scuola Holden. I workshop sono gli unici appuntamenti a pagamento (e su prenotazione), insieme allo spettacolo finale Da questa parte del mare di Giuseppe Cederna. Non mancheranno laboratori di fotografia e carnet de voyage che consentiranno di scoprire le tecniche utili a intensificare e dilatare l’esperienza del viaggio, per conservarla e comunicarla. UlisseFest è attento anche ai viaggiatori giovanissimi, con il laboratorio per bambini I luoghi dell’immaginario, tenuto dall’illustratore Fernando Cobelo, e con il viaggio-racconto sugli antichi egizi ispirato dalle parole e dai disegni della nuova mappa Giralangolo. Spazio anche all’esperienza di BlogVille, il format unico in Italia e in Europa nato nel 2012 per attirare i blogger europei alla scoperta dell’Emilia-Romagna. Due grandi concerti animeranno la notte di Rimini: Omar Souleyman, dalla Siria e la brass band Boban Marković Orkestar. Si potrà anche assistere a un reading di “geografia esistenziale” con Gian Luca Favetto, Saba Anglana e Fabio Barovero. E poi, nella dolce notte di Rimini, vibreranno le suggestioni di Parole Note, a cura di Radio Capital: l’alchimia che nasce dall’incontro tra viaggi, musica e poesia, con Maurizio Rossato e Giancarlo Cattaneo.

L’inimmaginabile è realtà

«Oggi, quello che era solo immaginazione, è diventata realtà: è un grande onore per noi ospitare UlisseFest», ha affermato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ieri alla presentazione dell’evento che ha visto la presenza Angelo Pittro, Direttore Lonely Planet Italia ed Emanuele Burioni, direttore Apt servizi Emilia Romagna. «Si tratta anche di un riconoscimento per quanto abbiamo fatto in questi sette anni dedicati al recupero della Rimini romana e rinascimentale».

Rimini come il Brasile

Sì, avete capito bene. C’è chi, girovagando sul lungomare della città, ha trovato una spiaggia che non ha nulla da invidiare a quelle brasiliane. Almeno stando alle parole di Pittro che a sua volta riporta il commento di una collega londinese in incognito a Rimini. «Una globetrotter, non una provinciale qualunque», assicura. Il festival della Lonely Planet sceglie Rimini «che ha sì, una forte connotazione balneare, ma anche tanto altro da raccontare e scoprire. Al di là del mare è un invito ad allargare i propri orizzonti, ma anche un omaggio a una città carica di storia e di luoghi di grande bellezza». Al successo del festival contribuiranno con il loro impegno anche gli studenti dell’Istituto per il Turismo Marco Polo.

Emilia-Romagna protagonista

A Rimini nasce la strada romana, la Via Emilia, che dà il nome a tutta la regione. «E l’Emilia Romagna – prima nel “Best in Europe” Lonely Planet – sarà protagonista all’interno del Festival – sottolinea Emanuele Burioni dell’Apt – con le sue eccellenze turistiche, dalla Motor valley, nell’incontro con il documentarista e motociclista Emerson Gattafoni, all’enogastronomia tipica (con l’appuntamento dedicato a Pellegrino Artusi), passando per i 14 Cammini per pellegrini che attraversano la regione (nell’incontro dedicato al tema parteciperanno i responsabili di Via Francigena, Via degli Dei e Cammino di San Francesco). UlisseFest è dunque per noi un’occasione di visibilità, un’avventura che ha qui un punto di arrivo, un’occasione per far conoscere il territorio in tutto il mondo, raccontando la nostra identità».

Info: ulissefest.it

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