logo_extra Extra è il magazine estivo del Corriere Romagna dal 1994

CINEMA A INGRESSO LIBERO

Da Ai Weiwei a Salgado, il viaggio parte da Rimini

Questa sera in Cineteca “Human flow” dell’artista e attivista cinese, in attesa dell’Ulissefest dall’8 al 10

31/05/2018 - 12:00

Da Ai Weiwei a Salgado, il viaggio parte da Rimini

RIMINI. Da sempre il cinema è legato a doppio filo con il tema del viaggio. Come potrebbe cominciare meglio, dunque, la nuova edizione dell’Ulissefest? In attesa dell’intenso weekend dall’8 al 10 giugno che riempirà Rimini di eventi e ospiti, in Cineteca si possono vedere pellicole che invitano a partire, ma anche a riflettere sul mondo in cui viviamo.

Questa sera alle 21 in programma Human flow, il “flusso umano”, raccontato attraverso la testimonianza diretta di Ai Weiwei, l’artista cinese attivista per i diritti umani.

Mentre giovedì 7 alle 21 ecco uno dei film che più hanno segnato l’immaginario degli spettatori negli ultimi decenni del secolo scorso: Marrakech Express di Gabriele Salvatores, il primo della cosiddetta “trilogia della fuga”. Protagonisti Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Gigio Alberti e Giuseppe Cederna, che sarà ospite a Rimini anche durante le giornate del festival.

Venerdì 8 giugno si alza il sipario sulla seconda edizione, la prima riminese, dell’Ulissefest, e la sezione cinema cambia location: dalla Cineteca al Fulgor, il mitico cinema di Fellini, da poco restituito alla città con l’allestimento scenografico di Dante Ferretti. Alle 22 la prima giornata di programmazione del festival si chiude con Il sale della terra, un viaggio tra lo splendore del mondo e l’irragionevolezza umana, ispirato dalla fotografia di Sebastião Salgado, codiretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado.

Più fitto il palinsesto cinematografico della seconda giornata dell’Ulissefest, sabato 9 giugno: alle 17, saranno presenti Niccolò Ammaniti (nel suo debutto alla regia) e Erica Balbiani (produttrice) con il giornalista Paolo Di Paolo per la proiezione di The good life, il racconto della vita di tre italiani partiti per l’India dove hanno trovato il senso della loro esistenza.

Alle 19 l’artista Roberto Paci Dalò presenta Ye Shanghai, una performance audiovisiva sulla vita prima del 1949. Al centro del lavoro la storia incredibile del ghetto, una zona di un miglio quadrato dove convivono le culture ebraica, cinese e giapponese.

Infine, alle 22, il regista Diego Pascal Panarello dialoga con lo scrittore Gianluca Favetto in occasione della proiezione di The strange sound of happiness, viaggio surreale dalla Sicilia alla Siberia seguendo come unico filo rosso l’ipnotico suono del marranzano.

Ingresso libero.

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c