L’EROTISMO COME FILO CONDUTTORE

A Rimini tra desiderio e passione: viaggio al termine del disegno

Presentata a Milano la terza “Biennale del disegno”: 33 mostre e più di 2mila opere dall’antico al moderno, dal fumetto alla pittura alla grafia

di HELDA GHEDEA

27/03/2018 - 11:00

A Rimini tra desiderio e passione: viaggio al termine del disegno

MILANO. Vanessa Beecroft, Picasso e Fellini, Guercino, Morandi, De Carolis, Giani, i Gandolfi, Toppi, Benati sono solo alcuni degli artisti che espongono a Rimini, dal 28 aprile al 15 luglio, alla 3ª Biennale del disegno dal titolo “Visibile e invisibile, desiderio e passione”.

Presentata ieri a Milano, negli splendidi spazi liberty dell’atelier di Alberta Ferretti, la rassegna consiste in un percorso ricchissimo, ben 33 mostre e più di 2mila opere, e tocca tutte le arti creative: disegno antico e moderno, fumetto e architettura, calligrafia e grafica, pittura e cinema, con una traccia sotterranea: l’erotismo.

Rimini mette a disposizione il proprio centro storico trasformato per l’occasione in un cuore pulsante della creatività, tutto da scoprire grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici.

«La Biennale, unica in Europa, ha portato e porterà a Rimini artisti di fama internazionale – ha affermato Massimo Pulini, assessore alle Arti – oltre a un archivio di almeno un centinaio di opere, lasciti e donazioni, che sono diventati patrimonio cittadino.

Lo stesso si può dire degli studi fatti dai curatori per la Biennale e che ci hanno portato a scoperte eccezionali come nel caso del falsario del Guercino di cui sveleremo l’identità in questa edizione».

I disegni di Vanessa Beecroft

Dopo aver individuato e reinterpretato il mondo delle donne attraverso i suoi celebri tableau vivant, Vanessa Beecroft ha ripreso a disegnare, a dipingere, e ha scelto la Biennale dei disegno di Rimini per esporre una serie di opere nella mostra dal titolo “Disegni americani”.

Picasso e Fellini

Un altro evento di grande importanza è a Castel Sismondo, dove sono messi a confronto, attraverso due mostre, i due maestri del Novecento: Federico Fellini (1920-1993) e Pablo Picasso (1881-1973). Del pittore spagnolo sono esposte 66 incisioni – acqueforti, acquetinte e puntesecche – eseguite nel 1968 per illustrare “La Célestine” di Fernando de Rojas. Accanto “Il corpo sognato” del regista italiano: 42 disegni dal “Libro dei sogni”, dove Fellini annotava il suo mondo onirico e in cui Pablo Picasso compare per ben tre volte.

Guercino e le altre mostre
al Museo della Città

Un unicum con più di 100 opere dal titolo “Delineavit. Guercino e il caso del falsario” realizzati sia dal Guercino (1591-1666) sia dall’artista che fu conosciuto come il suo celebre falsario e di cui a Rimini viene per la prima volta svelata l’identità corrispondente, secondo i curatori, a Francesco Novelli, abile incisore del Settecento.

Accanto a Guercino, 90 disegni inediti di Fortunato Duranti (1787-1863) e le magnifiche incisioni di Stefano Della Bella (1610-1664) artista che primeggiò nel raccontare la Firenze del Seicento per mezzo della stampa incisa.

La grafia diventa dipinto nelle opere di 16 calligrafi esposte nella mostra “Calligrafia Venezia” accanto alla collettiva “Ospiti al museo” con Giovanni Manfredini, Mad Meg, Del Bianco e Lombardelli, la disegneria di Tinin Mantegazza (in collaborazione con Fondazione Balestra), Giancarlo De Carolis, Luca Piovaccari, Silvio Canini, Umberto Giovannini, Luciano Baldacci e Anna Girolomini.

Le altre mostre

A Castel Sismondo “L’eco del tempo” espone i disegni di Adolfo De Carolis (1874-1928), protagonista dell’arte italiana tra l’Ottocento e Novecento.

Accanto, la preziosa mostra “Fogli barocchi” con disegni di Guercino, Giani, Guido Cagnacci, Creti, Ubaldo e Gaetano Gandolfi, opere dalla metà del Seicento agli sgoccioli del Settecento. E ancora celebri collage di Jiří Kolář (1914-2002), i “Cartoni per vetrate” di fine Ottocento di Giovanni Buffa.

Alla Far in piazza Cavour 11 opere di grandi dimensioni di Davide Benat e gli erbari di Marilena Pistoia fino ai disegni di Sergei Tchoban e della tradizione dell'architettura fantastica. Infine il designer riminese Davide Arcangeli.

La Casa del cinema Fulgor accoglie gli straordinari fumetti di Sergio Toppi (1932-2912) accanto alle opere dello street artist Ericailcane. E ancora i quadri di Federico Moroni, le tavole di Filippo Scòzzari, gli “avvisi” che Tonino Guerra scrisse nel luglio del 1981.

A Palazzo Gambalunga i disegni di Giorgio Morandi (1890-1964), alla Domus del Chirurgo Marotta & Russo, e all’Istituto Lettimi la mostra di spartiti musicali illustrati del XIX e XX secolo.

Cantiere disegno

Nell’ala nuova del Museo della Città sono 50 gli artisti chiamati a tradurre la realtà sfaccettata e ibrida del disegno contemporaneo: da Davide Reviati a Alvise Bittente, da Juan Carlos Ceci a Leonardo Cemak, da Enrico Lombardi a Chiara Lecca, solo per citarne alcuni.

Gli eventi collaterali

A Palazzo dell’Arengo è già approdata Caravaggio experience (sino al 22 luglio) promossa dal Gruppo Maggioli, e ospiterà un incontro dedicato al disegno con il critico Claudio Strinati che si interroga su un tema annoso per gli amanti dell’arte: “È vero che Caravaggio non ha mai disegnato?”.

Al Museo storico e archeologico di Santarcangelo apre la mostra “Unearth” che espone opere di Eron e di Andreco. Al Museo di arte povera di Sogliano sul Rubicone apre la mostra “Il disegno di Mirko Vucetich. Quando la grafite traccia l’anima” mentre la mostra di Luciano Baldacci “I segni e le cose” è alla Galleria Comunale Santa Croce di Cattolica.

Infine a Cesena, negli spazi di Cristallino, la mostra collettiva di artisti contemporanei dal titolo “La linea d’ombra”.

www.biennaledisegnorimini.it

Ingresso € 10, con Caravaggio € 16

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