Sabato 01 Ottobre 2016 | 06:52

SPESE PAZZE

Indagati 41 consiglieri regionali, l'accusa è di peculato

Emilia-Romagna, coinvolti tutti i gruppi: dal Pd al Movimento 5 Stelle, dal Pdl alla Lega nord

Indagati 41 consiglieri regionali, l'accusa è di peculato

Il consiglio regionale in una foto di repertorio

BOLOGNA. Sono 41 gli avvisi di chiusura indagine arrivati in queste ore ai consiglieri regionali. Per tutti si ipotizza il reato di peculato nell’ambito dell’inchiesta sulle spese dei gruppi consigliari avviata dalla Procura di Bologna e affidata ai pm Antonella Scandellari e Morena Plazzi con la supervisione del procuratore capo Roberto Alfonso e del suo vice Valter Giovannini. Per i capigruppo, i primi a essere iscritti nel registro degli indagati, si ipotizzano due contestazioni: la prima per le spese in proprio non pertinenti e la seconda per omesso controllo su quanto speso dai colleghi di partito. Facile, dunque, pensare, che per i capigruppo (i nove al momento in cui è scattata l’indagine) le cifre contestate siano piuttosto importanti.

Complessivamente la Procura di Bologna contesta a viale Aldo Moro spese per 2 milioni e 87 mila euro.

Nel Pd sarebbero tutti indagati tranne Palma Costi, Roberta Mori, Tiziano Alessandrini, Stefano Bonaccini (per cui pende una richiesta di archiviazione della stessa Procura), il presidente uscente Vasco Errani e Giuseppe Paruolo.

A quanto si apprende, al Pd sarebbero contestati 940 mila euro e gli indagati sono ben 18. Tra di loro c’è anche l’ex presidente dell’Assemblea legislativa, Matteo Richetti, per il quale dunque via Garibaldi non ha accolto la richiesta di archiviazione presentata. Non ci sarebbe invece Vasco Errani. Nell’Italia dei valori gli indagati sono due per una cifra complessiva di 423 mila euro. Nel Pdl gli indagati sono 11: 205 mila euro la somma che non torna agli inquirenti. Del Movimento 5 Stelle sono due gli indagati (dunque, se ne deduce che ci sono entrambi gli ex Andrea Defranceschi e Giovanni Favia) per 98 mila euro. Nella Federazione della sinistra risulta un indagato (il capogruppo Roberto Sconciaforni) per 151 mila euro. Per Sel ci sono due indagati (quindi entrambi i consiglieri Gianguido Naldi e Gabriella Meo) con una cifra di 77 mila euro. Nella Lega Nord risultano tre indagati (facile presumere che siano tutti i consiglieri tranne Mauro Manfredini, morto recentemente) per 135 mila euro. Per l’Udc è' indagata la capogruppo Silvia Noè per 31 mila euro. Infine, c’è un indagato nel gruppo misto per 27 mila euro. Per tutti e 41 i consiglieri, che stanno ricevendo in queste ore gli avvisi di fine indagine, l’accusa è di peculato.

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