Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:36

LA TRAGEDIA DI RICCIONE

Il cadavere mostrato in diretta su Facebook

Il cadavere mostrato in diretta su Facebook
RICCIONE. Quando sulla sua strada ha notato il corpo di un ragazzo per terra, come prima cosa ha preso in mano il telefonino e ha aperto una trasmissione in diretta su Facebook, mostrando il giovane, presumibilmente già senza vita, e facendo appello agli eventuali spettatori di chiamare soccorritori e forze dell’ordine. Poco più tardi ha postato una foto del corpo prima ancora che fosse coperto dal lenzuolo bianco, descrivendolo «in fin di vita» e invitando a pregare per il ragazzo.
Per tutta la giornata di ieri il giovane riccionese autore di questa opera di macabro sciacallaggio, Andrea Speziali, è stato bersaglio di insulti da parte degli utenti di una delle principali pagine Facebook cittadine. In tanti si sono anche domandati se ci fosse la possibilità di denunciarlo per omissione di soccorso dal momento che, pur presente sul posto, ha aperto una diretta social e fatto appello ad altri affinché chiamassero il 118.
Cosa sia passato per la testa del riccionese che alle ultime elezioni si era candidato per il consiglio comunale nella Lista del Patto civico e aveva l’ambizione di diventare assessore alla Cultura resta un mistero. Con lo stesso piglio con cui in precedenza aveva intrattenuto i riccionesi riprendendo delle nutrie lungo il corso del Marano, l’altra notte ha mostrato in diretta attraverso uno dei sui tanti profili Facebook - quello di personaggio pubblico - un ragazzo che stava lasciando la propria vita sull’asfalto.
Gli amministratori della pagina in mattinata hanno bannato Andrea Speziali e rimosso ogni traccia di video e foto dell’incidente. Anche i commenti sono stati bloccati dopo che per il critico d’arte 28enne era stata proposta ogni tipo di punizione.

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