Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 05:47

CESENATICO

Ecco il piano di guerra contro i gabbiani

Definite le misure per contenere l'invasione inarrestabile nelle case. Dispositivi acustici negli edifici pubblici ed eliminazione anche delle uova

Ecco il piano di guerra contro i gabbiani

CESENATICO. Voraci cacciatori di altri volatili, onnivori e onnipresenti su tetti, terrazze e palazzi. Sono i gabbiani reali, che da tempo hanno “preteso” di colonizzare le case e covare le uova nei nidi che costruiscono lì. Ad ogni primavera a Cesenatico torna d’attualità l’esigenza di contenere la continua crescita di questi animali che hanno imparato talmente bene a convivere con l’uomo, nell’habitat cittadino, da iniziare a contendere addirittura gli stretti spazi domestici.

Il Comune ha appena approvato un piano di contenimento del gabbiano reale, stanziando 10 mila euro per interventi diretti sui nidi e per installare dissuasori acustici sugli edifici pubblici. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato vari rimedi per tenere a freno l’intraprendenza e gli effetti da accoppiamento di quello che gli scienziati chiamano “Laurus michaellis”.

Negli ultimi anni si è avuto un costante incremento demografico del gabbiano reale lungo tutta la costa adriatica. A Cesenatico le nidificazioni sui tetti e sui terrazzi hanno innescato problemi di convivenza con residenti e turisti, considerata la persistente chiassosità dei richiami, le deiezioni prodotte, l’aggressività, in particolare nei periodi di cova ed allevamento della prole

Gli interventi messi in campo non hanno prodotto risultati soddisfacenti. Cosicché l’assessorato all’Ambiente ha richiesto ad Ispra quali siano le azioni possibili da intraprendere per contenerne la proliferazione.

Sono state condivise principalmente quattro misure, sia passive che attive.

Tra le prime è prevista l’applicazione di reti, cavi in tensione, punte o altri mezzi di dissuasione su gli edifici, in modo di impedire l’atterraggio dei gabbiani e la facile costruzione del nido. È stata inoltre vietata la fornitura volontaria di cibo in luoghi che possono essere visitati dai gabbiani per alimentarsi. Stabilito anche il controllo sistematico della filiera di raccolta dei rifiuti urbani, per evitare che i gabbiani si alimentino nei cassonetti o in altri punti di raccolta o smistamento. Risponde alla stessa logica la decisione di impedire l'accesso agli scarti del pescato nelle aree del porto e nel mercato ittico, come anche nei mercati alimentari all’aperto.

Per quel che riguarda il contrasto attivo, personale specializzato dissuaderà l’insediamento delle coppie di uccelli in fase riproduttiva, tramite disturbo diretto, sui lastrici solari o altre coperture. Verranno rimossi i nidi in fase di costruzione, asportando il materiale riportato, e anche quelli già formati. Le uova saranno tolte e portate in discarica. Infine si ritiene necessario un sistema di raccolta dei pulli nidiacei: quelli raccolti dovranno essere affidati a centri di recupero della fauna.

L’assessore all’Ambiente Montalti annuncia un’ulteriore novità: «Procederemo all’installazione di dissuasori acustici sugli edifici pubblici del Comune. L’impiego di questi mezzi, che coprono un'area circolare di circa 5.000 metri quadrati, ha dato buoni risultati nel territorio riminese nel contrasto alla proliferazione del gabbiano reale».

Il sindaco Matteo Gozzoli aggiunge: «Abbiamo raddoppiato le somme a disposizione, passando dai 5 mila euro del 2016 ai 10 mila attuali, perché sappiamo che il tema è sentito».

Ora è importante inoltrare in fretta le richieste di intervento, appena le coppie di gabbiani reali in estro si posano sui tetti.

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