Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:30

MERCATO SARACENO

Vino in fondo al mare con dedica

Ricordo del capitano di corvetta mercatese Filippo Zappi, uno dei sopravvissuti all’incidente del 1924 del dirigibile Italia al Polo Nord

Vino in fondo al mare con dedica

MERCATO SARACENO. Uno spumante Sangiovese “mare e monti”, nato nelle vigne delle colline della Valle del Savio e “cresciuto” per un anno nel fondo dell’Adriatico: nel connubio di mare e monti di Romagna “matura” lo spumante di Sangiovese “Villa Zappi”, il cui percorso produttivo viene presentato in anteprima a Roma dalla cantina Tenuta Casali.

Oggi e domani, nel corso della rassegna “Sangiovese Purosangue”, verrà proiettato un video per raccontare come nasce lo spumante di Sangiovese Villa Zappi, affinato per un anno in fondo al mare.

Duecento bottiglie “riemergeranno” nel mese di maggio, dopo 12 mesi passati al largo della costa di Rimini all’interno di un relitto sommerso.

Le casse di vino sono state portate nella “originale” cantina da un gruppo di dieci sub del Dive Planet di Rimini, attraverso una tecnica studiata ad hoc prima dell’immersione per poter lavorare a quella profondità.

A Roma verrà mostrato l’intero percorso compiuto dalle 200 bottiglie di spumante brut di Sangiovese, in produzione da alcuni anni: dalla cantina fino all’immersione a 50 metri di profondità.

La dedica va al capitano di corvetta mercatese Filippo Zappi, uno dei sopravvissuti, in condizioni proibitive, all’incidente che nel 1924 portò il dirigibile Italia a cadere sopra i ghiacci del Polo Nord.

Condizioni proibitive, il “mare” di ghiaccio ed il mare Adriatico, il relitto del dirigibile ed il relitto inabissato della nave: diversi sono gli aspetti che possono “legare” l’esperienza di Zappi e la nascita dello spumante di Sangiovese che prende il suo nome.

«L’assenza di luce, la temperatura fredda e costante e il moto ondoso - spiegano i fratelli Valerio e Paolo Casali - rappresentano condizioni ottimali per l’affinamento dello spumante. Nel corso degli ultimi anni abbiamo fatto alcune prove ottenendo risultati sorprendenti e a maggio stapperemo la prima bottiglia. Il Sangiovese, vitigno principe della nostra terra, ancora una volta si dimostra in grado di stupire per la sua grande duttilità, rivelandosi un vitigno di grandissimo carattere».

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