Venerdì 30 Settembre 2016 | 17:10

PINARELLA DI CERVIA

Tentano di smerciare soldi falsi in discoteca

Arrestati dai carabinieri due studenti universitari

Tentano di smerciare soldi falsi in discoteca

CERVIA. Hanno cercato di smerciare soldi falsi al bancone del bar. Una bevuta e 40 e passa euro di resto; soldi veri, a differenza delle banconote da 50 utilizzate per pagare la consumazione in discoteca e che si erano procurati sul mercato nero pagandole 10 euro l’una. Un tentativo di fare soldi facili costato l’arresto a due studenti universitari forlivesi di buona famiglia da parte dei carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima; entrambi incensurati, dopo la convalida del provvedimento e una notte trascorsa in camera di sicurezza sono stati rimessi in libertà. Solo denunciato invece un terzo ragazzo.

Decisiva è stata l’attenzione del personale delle Indie di Pinarella dove i tre hanno cercato di cambiare i soldi lo scorso weekend. Come rimarcato dal capitano Andrea Giacomini, la scelta era stata senza dubbio azzeccata; con il locale pieno e le luci soffuse, sarebbe stato più facile far passare per buone quelle banconote, peraltro di buona fattura. Ma i baristi a cui si erano rivolti ordinando un cocktail non sono caduti in inganno segnalando l’accaduto ai militari, che peraltro si trovavano nella discoteca per un altro servizio.

Negli indumenti intimi e nell’abitazione di uno di loro sono poi state ritrovate altre sedici banconote, accomunate dai medesimi numeri di matricola (XB5572544123, XB5572545559 e F67890123456).

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Lucrezia Ciriello, hanno finora permesso di accertare che i soldi facevano parte di un lotto di venti banconote; ora gli accertamenti, che vedranno anche il coinvolgimento dei colleghi del Nucleo antifalsificazione monetaria dell’Arma di Roma, proseguiranno nel tentativo di ricostruire la filiera distributiva per individuare la stamperia dei soldi. Appare verosimile che proprio nel Forlivese possa esservi un canale o un punto di contatto; lo lascia presumere il fatto che appena un mese fa un 28enne di Meldola era stato arrestato dopo essere stato sorpreso con sei banconote da 20 euro false. Casi che non si esclude possano essere in qualche modo collegati.

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