Sabato 03 Dicembre 2016 | 03:26

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EDIZIONE 2015 A RIMINI

Macfrut, avventura al via con sorpresa

Alleanza con Unicredit per favorire affari delle aziende nell'Est Europa

Macfrut, avventura al via con sorpresa

ROMA. Macfrut International incassa l’appoggio entusiasta del ministro Maurizio Martina, che confida di farne addirittura «un progetto pilota in grado di anticipare la svolta positiva che l’Italia dovrà fare dal 2015».

E Renzo Piraccini, ideatore del format tutto nuovo della manifestazione, tira fuori un asso dalla manica: la partnership con Unicredit, che promette di aprire scenari molto allettanti nell’Est Europa per le aziende del settore ortofrutticolo. L’alleanza col colosso bancario è la grande novità della presentazione dell’edizione 2015 della manifestazione, che si svolgerà dal 23 al 25 settembre a Rimini.

Ieri c’è stato il lancio a Roma, presso il Ministero dell’Agricoltura, dove una sessantina di giornalisti ed imprenditori hanno assistito ad una conferenza stampa ricca di novità che vanno ben al di là dello spostamento da Pievesestina al centro fieristico riminese.

Tre le parole chiave su cui ha insistito Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera: internazionalizzazione, guardando prima di tutto ai mercati dell’Europa orientale e del Mediterraneo, che hanno grandi prospettive; innovazione, con uno spazio della fiera dedicato proprio alle aziende che stanno rivoluzionando il tipo di produzioni, per esempio commercializzando “uve senza semi”; allargamento dei segmenti della filiera coinvolti. Tra questi ultimi, si scommette in particolare sul mondo in grande espansione della frutta secca e sulla vivaistica (che a Cesena ha una delle sue capitali).

Per sottolineare la volontà di trasformare radicalmente Macfrut, Piraccini ha deciso che la prossima edizione, la prima lontana da Cesena, non sarà indicata come la 32ª ma come «l’edizione 3.2». Intanto, la sfida del l’internazionalizzazione ha avuto un prologo incoraggiante: alla presentazione di ieri sono intervenuti ambasciatori di Kenya, Uganda e Tanzania e rappresentanti di Burkina Faso, Argentina, Congo, Brasile, Sudafrica, Nigeria ed Iraq. Ma il vero obiettivo è fare di Macfrut un motore d'affari sempre più potente: il prossimo settembre si conta di portare a Rimini 400 nuovi buyer da tutto il mondo. Metà di questi dovrebbero arrivare grazie al patto con Unicredit, che partendo dalle sue basi storiche in Italia, Germania ed Austria sta dilagando nell’Europa dell’Est, facendo leva su uno strumento per sfruttare il potenziale di export che c'è in quell'area: la creazione di “international center” nelle varie capitali.

Carlo Marini, responsabile dell’ufficio “Group clients internationalization” di Unicredit, ha mostrato un video su quello aperto di recente a Sofia (in Bulgaria, Paese considerato tra i più interessanti per i futuri affari, insieme alla Polonia) e ha spiegato che si tratta di spazi pensati per supportare le imprese italiane in cerca di occasioni di sviluppo in luoghi dove altrimenti è complicato muoversi.

Per attrarre al Macfrut il maggior numero possibile di operatori dall’estero, a partire da febbraio si organizzeranno anche “road show” in Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia. Poi, per favorire la partecipazione dei produttori ortofrutticoli italiani (se ne vogliono portare a Rimini 10 mila) si organizzeranno anche 100 bus navette in partenza da diverse zone (con costi coperti per metà dall’organizzazione). Il resto si confida che lo faccia la qualità della struttura fieristica riminese. Sono già stati affittati per il Macfrut 2015 quattro padiglioni, per una superficie totale di 24 mila metri quadrati (già più ampli di 2 mila metri rispetto alle strutture a Pievesestina). E si sta trattando per accaparrarsi un quinto maxi padiglione di ulteriori 12 mila metri quadrati. «La fiera riminese - ha ribadito Piraccini - è la migliore in tutta Italia insieme a quella di Milano»: la stazione interna e gli 11 mila parcheggi disponibili sono stati citati tra i suoi punti di forza. E a fare la differenza nella preferenza data a questa opzione rispetto all’alternativa bolognese, ci sono anche i prezzi stracciati degli hotel a Rimini: «Verso fine settembre - ha evidenziato il presidente di Cesena Fiera - in un quattro stelle vista mare si spendono 50 euro contro i 100-150 nel capoluogo emiliano e i 250-300 a Milano».

Infine, è arrivata la classica ciliegina sulla torta. È stato annunciato che a Macfrut verrà concesso anche uno spazio di 500 metri quadrati all’interno di Rimini Wellness, la fiera che in maggio attirerà come sempre frotte di visitatori: l’idea è di farne una vetrina del binomio frutta-salute.

 

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