Mercoledì 28 Settembre 2016 | 13:56

FRANA DI MONTEVECCHIO

"Occorre intervenire d'urgenza"

"Occorre intervenire d'urgenza"

CESENA. I fatti di Genova e le alluvioni di Parma non devono lasciare insensibili: «Per la frana di Montevecchio occorre intervenire d’urgenza, saltando le procedure d’appalto». L’appello arriva della studio legale Macrelli, che tutela i residenti a ridosso della frana. Famiglie che, dopo un inverno (scorso) d’emergenza massimale ed una estate (quella appena finita) all’insegna più delle piogge che del sole, temono che i tempi della burocrazia possano portare la situazione ad un livello irrecuperabile.

Sono un manipolo i residenti a ridosso della frana. Che non interessa però soltanto civili abitazioni le quali, a lungo, sono state anche evacuate quando la soglia del pericolo era massimale. Da tutelare c’è anche la strada (provinciale) che taglia l’area, c’è una sottostante azienda avicola e più a valle anche il fiume. Tutto può essere spazzato via dai prossimi movimenti franosi. Con l’inverno che incalza.

«Dopo tanta attesa e molte missive andate a vuoto - spiega l’avvocato Achille Macrelli - il Settore tecnico di bacino ha trovato 350 mila euro pere eseguire i lavori che ritiene più urgenti: che sarebbero quelli di applicare delle griglie a tutela del territorio e per mitigare gli effetti della frana. Noi per ora andiamo oltre la “bontà” dell’intervento in sè, anche se riteniamo che potrebbe essere fatto diversamente. Temiamo infatti che i tempi della burocrazia possano non collimare con quelli dell’emergenza».

Il Comune ha emanato ordinanze ai proprietari dei terreni e delle case perché in attesa dei lavori risolutivi tengano sbancati i terreni che continuano a franare. «L’Stb però ha deciso di intervenire con i tempi classici dell’appalto. Una gara che porterà risultati e lavori non prima dell’anno nuovo. Potrebbe essere tropo tardi. La richiesta è di saltare le consuete procedure d’appalto (che potrebbero portare anche a ricorsi e contro ricorsi ad allungare ancor di più il tutto) e dare questi 350 mila euro stanziati in affidamento diretto ad una ditta. In maniera che possa subito eseguire i lavori ed allontanare definitivamente i pericoli da qui».

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