LONGIANO

Pericoli davanti alla chiesa: altre proteste

Ritorna il problema irrisolto della sicurezza di bimbi e anziani

di GIORGIO MAGNANI

27/12/2013 - 11:55

Pericoli davanti alla chiesa: altre proteste

Pericoli davanti alla chiesa: «la piazzetta è da mettere in sicurezza» si chiede a gran voce. Nei giorni scorsi un altro incidente stradale ha creato molta apprensione per timori di nuovi rischi per i pedoni e i bambini che escono dalla chiesa.

Alcuni anni fa il parroco della chiesa di San Cristoforo venne urtato da un’auto transitante in piazzetta Manzi (che si trova proprio davanti alla chiesa) all’imboccatura di via Cannella. Il parroco cadde a terra, ma senza riportare danni fisici. La sua disavventura però creò una forte richiesta di messa in sicurezza che obbligò l’amministrazione comunale a mettere in tutta fretta dei paletti in ferro a protezione dei pedoni che attraversano le strisce pedonali. L’amministrazione Pascucci promise inoltre altri provvedimenti risolutivi, salvo poi tutto cadere nel dimenticatoio. Anzi visto che qualcuno urtò i paletti e si lamentò in Comune, questi vennero tolti con la promessa di uno “studio sulla sicurezza” e con protezioni diverse. Ma gli anni passano e le amministrazioni cambiano, così i problemi di ieri sono irrisolti anche oggi.

Nei giorni scorsi però un’auto ha travolto la ringhiera di fianco alla canonica e di fronte alla chiesa. La ringhiera si è piegata molto in dentro, segno che se in quel momento ci fosse stata una persona avrebbe riportato danni forse irreparabili. Tra i fedeli così le preoccupazioni sono di nuovo salite in paese, nel timore che possa ricapitare qualche altro sinistro. Preoccupatissime le mamme che mandano i bambini a catechismo e alla messa domenicale, bimbi che poi spesso escono correndo in strada.

Alcuni residenti chiedono ora di mettere delle fioriere in cemento davanti alla scalinata della chiesa, in modo da rendere più sicura l’uscita delle persone dalla chiesa e obbligare comunque gli automobilisti ad andare più piano trovandosi minori spazi di manovra. Altri suggeriscono di unire il marciapiede di piazza Tre Martiri al marciapiede di via Borgo Fausto, e quindi con l’obbligo di rallentare per le auto che invece lo devono attraversare, e dovrebbero salire e ridiscendere dal dosso-marciapiede.

In questi giorni la ringhiera ripiegata è stata “camuffata” dagli addobbi per l’allestimento del presepe parrocchiale, ma non basterà per assopire le proteste.

Giorgio Magnani

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